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New York – All’indomani della scarcerazione di Rudy Guede e del suo affidamento in prova ai servizi sociali, Amanda Knox si scaglia contro il New York Post. E lo fa su Twitter, il social a cui la 33enne da sempre affida tutti i suoi pensieri e le sue provocazioni.
Il giornale americano titola: “Liberato l’uomo che uccise la coinquilina di Amanda Knox”, riferendosi a Guede, il giovane ivoriano unico condannato a una pena definitiva di 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese trovata cadavere nella sua casa di Perugia a novembre 2007 e che, lo scorso 4 dicembre, concluso il periodo di semilibertà, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali.
Ma Amanda Knox, assolta dall’accusa di omicidio dalla corte di Cassazione nel 2015, assieme al fidanzato dell’epoca Raffaele Sollecito, non ci sta ad essere ancora tirata in ballo.
“Lui è Rudy Guede, lei Meredith Kercher” scrive su Twitter, “L’unico nome che non dovrebbe trovarsi in questo titolo è il mio”.
La Knox e Sollecito erano stati condannati dalla corte d’Assise di Firenze il 30 gennaio del 2014 rispettivamente a 28 anni e tre mesi e a 24 anni e nove mesi di carcere. Una condanna completamente capovolta un anno dopo dalla corte di cassazione, che ha annullato la sentenza, proclamando entrambi innocenti in maniera definitiva.
His name is Rudy Guede.
Her name is Meredith Kercher.The one name that should NOT be in this headline is mine. https://t.co/FgFc5kSqCc
— Amanda Knox (@amandaknox) December 6, 2020
