Roma – La popolazione italiana invecchia e ha smesso di crescere.
È quanto emerge dai dati elaborati dall’Istat basati sul censimento in Italia del 2018/19.
A fine 2018 la popolazione italiana è scesa sotto quota 60 milioni. Dal 2011 al 2019 si è registrato un calo dei cittadini italiani di circa 800mila unità (-1,5%), mentre gli stranieri sono aumentati di circa un milione (+25,1%).
Nel 1951, all’epoca del primo censimento, l’età media della popolazione era di 32 anni e in rapporto di anziani per bambini era di 1. Nel 2019 l’età media è salita a 45 anni e il rapporto anziani/bambini è salito a 5. L’indice di vecchiaia (calcolato mettendo a rapporto la popolazione over 65 e quella under 15) è passata dal 33,5% del 1951 al 180% del 2019. Una popolazione complessivamente più anziana.
Nel 2019 la percentuale di stranieri rispetto alla popolazione totale è dell’8,4% e l’età media degli stranieri in Italia è di 34,7 anni, 11.5 anni in media più giovani rispetto agli italiani.
Il comune più giovane d’Italia è Orta di Atella, in provincia di Caserta, con un’età media di 35,3 anni. Il comune più vecchio d’Italia è Fascia, in provincia di Genova, con oltre 66 anni di età media.
