Viterbo – “La maggioranza scopiazza e pure male, la variazione di bilancio è stata l’ennesima brutta pagina di politica”. Variazione: tempo di bilancio per l’opposizione in comune, dopo la seduta fiume arrivata a durare quasi 17 ore. Tanto tempo, pochi risultati.
Secondo la minoranza, salvo qualche sprazzo, nella variazione di bilancio targata Arena c’è il nulla, o quasi. Che rispecchia il nulla di una coalizione di centrodestra: “Dire che sono disorganizzati è dire poco”, il laconico commento di Chiara Frontini (Viterbo 2020).
I vari gruppi si ritrovano a tre giorni dall’approvazione, per tirare le somme. “Ennesima brutta pagina politica per questa città – osserva Frontini – a parte qualche sprazzo di luce, come il fondo ai commercianti implementato o qualche aiuto ai più bisognosi. Dire che come maggioranza sono disorganizzati è dire poco. Non abbiamo visto interventi a supporto della cittadinanza, di chi fa impresa o delle persone in difficoltà”.
Si salvano provvedimenti, come l’implemento del fondo Sos commercio o i soldi stanziati per l’emporio solidale, le parrocchie con i pacchi alimentari e beni di prima necessità o libri e giocattoli per bambini in famiglie poco abbienti. Tutte proposte che la minoranza rivendica come proprie.
Il centrodestra a palazzo dei Priori, Massimo Erbetti (M5s) lo vede un po’ come il compagno di scuola furbetto. Pronto a copiare.
“Scopiazzano proposte nostre e pure male – attacca Erbetti – come per gli aiuti ai commercianti. L’emendamento presentato dall’opposizione al bilancio di previsione, loro lo hanno implementato con edicole e tassisti. Sono 26mila euro per aiutare 35 persone circa, ma hanno lasciato fuori 250 strutture, attività come b&b, fortemente colpite dall’emergenza Covid.
O l’emendamento per il parcheggio gratuito al Sacrario. Un mese fa hanno bocciato il nostro e lunedì ne hanno presentato uno loro, identico. Ha avuto parere favorevole, con la stessa motivazione per la quale il nostro è stato respinto”. Per questo l’opposizione intende aprire un capitolo sui pareri dati dai tecnici, inviandoli agli organi competenti per una valutazione.
“L’opposizione – spiega Alvaro Ricci (Pd) – vigila, controlla e propone una visione per Viterbo, che dall’altra parte non si vede. Una città turistica non può prescindere dall’avere un museo civico come si deve e invece, per la terza volta è stato respinto un emendamento per riqualificare e rimettere in sicurezza il sito”.
Restano senza risposta alcune domande, a cominciare dai 59mila euro per nuove opere d’urbanizzazione ad Acquabianca. “Non siamo a metà manco delle attuali. Che ci devono fare? Zero risposte. Un assessore che non sa come mai ha stanziato fondi e a cosa servano è incredibile”.
A conti fatti, un mezzo disastro, se non tre quarti. “Il centrodestra è arrivato il 30 novembre – spiega ancora Ricci – a varare una variazione con quasi tre milioni di euro a disposizione, che per la maggior parte, purtroppo andranno in avanzo e con spese, come i 40mila euro destinati a tre concerti in streaming, discutibili o i 70mila euro a Francigena, un contributo per i parcheggi gratuiti al Sacrario, per noi incongruo”.
La notte dell’approvazione in consiglio comunale è stata dura. “All’insegna dell’incertezza – sottolinea Lina Delle Monache (Obiettivo comune) – con i pareri dei revisori che non arrivavano e le mancate risposte a problemi importanti, come la scuola a San Martino al Cimino o aiuti per le disabilità, per non parlare del non avere prorogato il contributo affitto del 30% per chi ha un basso reddito Isee”.
Forse, dietro questo modo d’amministrare c’è una strategia politica. Giacomo Barelli (Forza Civica) ha un sospetto. “Arena ha inaugurato una nuova tecnica politica – spiega il capogruppo Forza civica – l’ostruzionismo della maggioranza. Ma nei confronti della città, non dell’opposizione.
Col bilancio di previsione abbiamo svolto un ruolo di supplenza e pronto soccorso, con le nostre proposte poi approvate. Con la variazione, invece, hanno voluto dimostrare che quella condivisione li metteva in difficoltà. A un’opposizione valente e competente hanno opposto solo chiacchiere in libertà, per evitare che si vedesse lo stacco di competenze e il nostro attaccamento alla città. Puro ostruzionismo alle nostre iniziative, mentre le loro non c’erano”.
Il momento più alto della lunga seduta, Barelli lo vede in qualcosa che poco c’entra con i lavori: “Il momento più serio della maggioranza è stato festeggiare con i pesci di cioccolata, la tradizione di Sant’Andrea”.
L’opposizione non si sa se sia più incavolata per le proposte bocciate (salvo eccezioni) o perché dall’altra parte non è arrivato nulla, a loro modo di vedere. “Per tutte e due – spiega Ricci – non hanno portato niente di concreto e hanno mandato a monte le nostre proposte”.
Dispiaciuti, ma la politica non c’entra. “Siamo arrabbiati, ma per la città – continua Chiara Frontini – per l’ennesimo stanziamento di fondi che non dà risposte ai cittadini. Noi siamo soddisfatti solo per un paio di misure. Grazie all’opposizione arriveranno aiuti a chi ha bisogno e alle attività commerciali”.
Giuseppe Ferlicca
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