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Viterbo – È morto Marcello Polacchi. Avvocato ed ex presidente della Provincia, storico esponente del Pci viterbese, Marcello Polacchi si è spento a causa del Covid all’età di 84 anni. Sofferente per altre patologie pregresse, da qualche giorno era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Belcolle, dove gli è stata diagnosticata una polmonite da Coronavirus.
All’ordine degli avvocati della provincia di Viterbo era iscritto dal 1967, motivo per cui, in occasione del cinquantesimo anniversario, alla vigilia di Natale 2017, è stato insignito della Toga d’oro, consegnata alla figlia Claudia – moglie dell’ex presidente dell’ordine e attuale referente provinciale dell’Organismo congressuale forense Luigi Sini – che ne ha seguito le orme.
Polacchi lascia anche la figlia Irene e un figlio maschio, Stefano, già giornalista dell’Unità.
A Marcello Polacchi è legato anche il via libera, nel 1979, all’università della Tuscia. Premier era Giulio Andreotti, vicepresidente del consiglio Ugo La Malfa e tra i senatori democristiani c’era il viterbese Onio Della Porta.
Nel 1977 le elezioni provinciali avevano, dopo anni, riportato a palazzo Gentili una giunta di sinistra a guida dell’avvocato Polacchi.
Il 17 marzo 1978, a seguito del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, Polacchi era al cinema Auditorium, ora teatro Caffeina, come presidente della provincia prese parte a un’assemblea con circa 700 studenti delle superiori.
Così lo ricorda il genero, Luigi Sini: “Mi ha insegnato tutto nella professione. Ma sicuramente ancora di più nella vita, principalmente il rispetto. Rispetto di se stessi, delle proprie idee, ma sopratutto di quelle degli altri. Anche per combatterle e provare a modificarle. Mi ha insegnato che è preferibile convincere piuttosto che vincere, perché solo convincendo vincere può avere un significato”.
I funerali di Marcello Polacchi si terranno lunedì alle ore 14,30 Viterbo nella chiesa di Sant’Andrea a Pianoscarano.
Articoli: Peppe Sini: Marcello Polacchi come il cavaliere valoroso che cercava l’Eldorado… – Enrico Mezzetti: “Marcello Polacchi è stato il mio fratello maggiore, il mio punto di riferimento” – Giovanni Arena: “Un uomo che ha amato la nostra città” – Pietro Nocchi: “Ai prossimi presidenti della provincia resterà il suo lascito” – Alessandro Mazzoli: “Uomo di grande cultura e umanità, il suo esempio resterà per sempre”
