Viterbo – E’ iniziato il Natale, anche a Viterbo. Otto dicembre 2020. Appena un anno fa, nessuno l’avrebbe mai detto. Eppure, di lì a poco, col Covid sarebbe successo di tutto. Da febbraio-marzo in poi. Otto dicembre, un anno dopo, e una speranza in più. Quella data dal Natale e dall’anno in corso che se ne sta per andare. E per chi lo ha visto tutto è veramente un bel sospiro di sollievo.
Viterbo – L’albero di Natale in piazza del Teatro
Il primo segno delle feste sono luminarie ed alberi. In centro e, per quanto riguarda gli alberi, due piazze. Piazza del plebiscito e quella del teatro, la prima, quest’ultima, ad essere illuminata, ma solo per le prove generali.
L’albero è della Camera di commercio di via Fratelli Rosselli e si trova di fronte al Teatro dell’Unione. Davanti all’albero si apre la piazza dedicata a Giuseppe Verdi. In fondo, via Marconi e Corso Italia. E’ il secondo anno e la camera di commercio presieduta da Domenico Merlani è andata incontro anche a una richiesta precisa dei commercianti. Ripetere l’esperienza, perché quella dello scorso anno ha funzionato.
Viterbo – L’albero di Natale in piazza del Teatro
“Vogliamo valorizzare un angolo importante della città – ha detto il segretario generale della Camera di commercio, Francesco Monzillo -. Il nostro contributo in termini di speranza, che il prossimo anno sia innanzitutto migliore”.
Viterbo – L’albero di Natale in piazza del Teatro
Nella tradizione milanese l’albero di natale viene preparato a Sant’Ambrogio, il 7 dicembre. In quella barese a San Nicola, il 6 dicembre. In tutto il resto del paese, il punto di riferimento è l’8 dicembre, festività cattolica dell’Immacolata concezione. L’albero di Natale è infine simbolo dell’axis mundi (asse del mondo) che nel mondo religioso collega il cielo della divinità e la terra.
Daniele Camilli


