Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Covid-19 è entrato inaspettatamente anche nella mia famiglia, colpendo, come spesso succede, l’anello più debole della catena: mia madre di 87 anni, Maria Teresa Segatori. Bella doccia fredda quando è arrivata la tanto temuta telefonata da parte della casa di riposo che la ospitava: “Sua madre è positiva, la portiamo a Belcolle perché la saturazione è bassa”.
Viterbo – L’ospedale di Belcolle
È iniziato così il percorso che tante persone stanno seguendo. Dopo ore d’incertezze, siamo venuti a sapere che mia madre era stata ricoverata nel reparto Covid 5, blocco B, nono piano. È stata curata e fortunatamente i miglioramenti sono arrivati subito, tanto che le dimissioni sembravano imminenti. Ma purtroppo qualche intoppo c’è sempre e così è rimasta ricoverata per un altro problema fino al 22 dicembre, quando finalmente è risultata negativizzata e libera dal Covid-19.
Arrivo al punto. Alla mia famiglia sembra doveroso fare un ringraziamento particolare a tutto il reparto Covid 5 di Belcolle. In questi lunghi e difficili giorni io e mia sorella siamo riuscite ad avere giornalmente notizie sullo stato di salute di mamma e, ogni tanto, anche la possibilità di parlare direttamente con lei, trovando nei medici e negli infermieri umanità e disponibilità.
Un grazie particolare alla dottoressa Nizzi che, con grande sensibilità, professionalità e comprensione, ci ha accompagnato anche nei momenti di paura e di rabbia.
Buon Natale ai medici, agli infermieri e agli oss del reparto Covid 5 di Belcolle.
Anna Cristina Perugi
