Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Rientro a gennaio a scuola. Fa pensare il fatto che il tavolo istituzionale non includa la partecipazione dei dirigenti e dei sindacati. Solo le società dei trasporti…
Viterbo – Silvia Somigli della Uil scuola
Intanto i docenti dovrebbero fare orari spezzati con molte ore buche con una ricaduta in termini di efficienza e produttività che potrebbero essere dannose.
I ragazzi dovrebbero mangiare al sacco in classe, con problemi di igienizzazione e con pericolo di assembramenti durante le entrate turnate.
Non ci sono contingenti ulteriori da destinare alla vigilanza per collaboratoti scolastici.
E’ da preferire un rientro in presenza al 50% ma fare un unico orario, quello di sempre, che poi è l’unico possibile al momento.
Si continua a navigare a vista, nel buio e senza bussola.
Non basta invocare l’apertura della scuola che ci accomuna e che va aperta al più presto possibile. Per farlo, servono idee ed interventi che lo consentano in sicurezza. Con la salute dei lavoratori e degli stessi alunni non si scherza.
Se non si risolvono i problemi dei trasporti con il coinvolgimento e l’accordo di tutti che è facile trovare, sarà difficile trovare la via maestra. Un buon dialogo costruttivo e anche l’attivazione di presidi sanitari, pensando già al prossimo anno da oggi, ci aiuterà ad evitare un altro anno nero per la scuola che di certo non possiamo permetterci.
A tutti un sereno Natale, con la promessa che la Uil scuola ci sarà sempre.
Silvia Somigli
Segretario organizzativo regionale Uil scuola
