Zagabria – Continua a tremare la terra in Croazia. Dopo la scossa di magnitudo 6.4 registrata ieri intorno all’ora di pranzo, che ha distrutto il centro di Petrinja, da questa mattina continua lo sciame di scosse di assestamento, la cui magnitudo oscilla da 4 a 1. La più forte stamane di 4.9 poco dopo le 6.
Ma i soccorsi non si sono fermati: la Croce rossa, i militari, e le decine di volontari hanno continuato a lavorare per tutta la notte, sotto la pioggia, alla luce di fotoelettriche, alla ricerca di superstiti fra le macerie. Altri operatori della protezione stanno arrivando nella zona. Una grossa fetta di popolazione ha preferito rifugiarsi a dormire nelle auto, o restare per strada, sfidando il freddo, avvicinandosi ai falò e coprendosi con le coperte strappate durante la fuga dalle case.
Resta fortunatamente ancora stabile il numero delle vittime: sarebbero 7 le persone che hanno perso la vita sotto le macerie dei palazzi e degli edifici crollati.
Il governo ha proclamato il lutto nazionale per sabato e annunciato un primo stanziamento di 16 milioni di euro, mentre l’Unione europea ha annunciato altri aiuti. In giornata dovrebbe arrivare in Croazia Janez Lenarcic, commissario della Ue per la gestione delle crisi.
Nelle zone colpite continuano ad affluire squadre di soccorritori e della protezione civile da tutto il paese. L’esercito ha mobilitato 300 militari, mentre l’Italia ha inviato una unità della nostra protezione civile. Il premier croato Andrej Plenkovic ha annunciato un primo stanziamento di aiuti pari a 16 milioni di euro.
