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Ronciglione – (sil.co.) – Omicidio Arcuri, sfilano gli ultimi otto testimoni contro Andrea Landolfi. E’ l’ultima udienza prima di Natale del processo in corso davanti alla corte d’assise del tribunale di Viterbo.
Tra i testi della procura c’è Virginia De Angelis, la sorella del pugile 31enne accusato di avere ucciso la fidanzata 26enne Maria Sestina Arcuri durante un litigio, gettandola dalle scale di casa della nonna Mirella Iezzi, a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019.
In aula sono attesi anche una coppia di vicini che la notte della tragedia avrebbero sentito quello che stava accadendo nell’abitazione di via Papirio Serangeli, presunta scena del delitto.
Tra i testimoni citati dal pubblico ministero Franco Pacifici, salvo imprevisti, c’è poi anche il professor Martino Farneti, l’esperto di balistica forense che, durante un sopralluogo effettuato il 19 febbraio 2019 sulla scena del presunto crimine, per primo ha provato a ricostruire la dinamica, prendendo in esame per prima l’ipotesi dell’incidente, secondo la versione di Landolfi che, dichiarandosi innocente, ha sempre sostenuto la tesi che lui e Sestina sono caduti insieme per le scale.
Multimedia: Fotocronaca: Il sopralluogo dei Ris – I Ris di nuovo nella casa della tragedia – I Ris nella casa della tragedia – Video1 – Video2
Durante l’udienza dello scorso 25 novembre le parti hanno deciso, su richiesta dei difensori Daniele Fabrizi e Serena Gasperini, di acquisire le 80 pagine di verbali in cui la nonna Mirella Iezzi, unica testimone oculare assieme al figlioletto di Landolfi, ha strenuamente difeso la versione della caduta accidentale fornita dal nipote.
Oltre al suo, sono stati acquisiti anche i verbali delle sommarie informazioni delle figlie Monica e Paola, le zie di Andrea, mentre sono rimaste fuori dal processo le affermazioni rilasciate a caldo da Roberta, la mamma, la sola per cui non sia stata chiesta l’acquisizione.
“E’ diventato un processo mediatico”, ha detto infine il pm Pacifici, bacchettando l’ultimo servizio andato in onda pochi giorni prima in televisione, in cui sarebbero state mostrate “solo alcune parti” del video girato il 19 febbraio 2019 nella casa di via Papirio Serangeli durante il sopralluogo dell’esperto di balistica forense Martino Farneti.
“Si è voluto lasciar intendere che potessero esserci ricostruzioni alternative, si sono ipotizzati dubbi sulla dinamica, quando nelle 3-4 pagine della sua relazione Farneti giunge alle stesse conclusioni cui sono giunti i medici legali il 14 marzo 2019, ovvero che Maria Sestina Arcuri è stata lanciata, è caduta dal parapetto. L’intuizione di Farneti ha trovato poi conferma scientifica dal laser-scanner usato dal Ris per ricostruire l’accaduto”, ha sottolineato il pm.
La difesa di Landolfi, che solo all’ultima udienza ha scoperto che la relazione di Farneti era all’interno del fascicolo, ne ha chiesto e ottenuto l’estromissione. Motivo per cui oggi il perito dovrebbe essere sentito come teste.



