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Viterbo – Omicidio di Norveo Fedeli, si decide oggi la sorte di Michael Aaron Pang, l’assassino reo confesso del commerciante il cui cadavere, con la testa fracassata a colpi di sgabello è stato trovato in una pozza di sangue all’ora di pranzo del 3 maggio 2019 all’interno del suo negozio di abbigliamento di via San Luca.
C’è attesa, prima della sentenza, per le repliche della pm Eliana Dolce all’arringa fiume dei difensori Giampiero Crescenzi e Remigio Sicilia, il quale da solo ha parlato per oltre cinque ore, chiedendo l’assoluzione per legittima difesa dall’accusa di omicidio volontario. Il pubblico ministero, chiedendo l’ergastolo, ha sottolineato come il 23enne americano abbia ucciso e straziato il corpo della vittima. Potranno replicare anche i familiari del 74enne, parte civile con l’avvocato Fausto Barili.
Poi l’ultima parola spetterà alla corte d’assise, composta da due giudici togati e sei giudici popolari, che si riunirà in camera di consiglio per la decisione di primo grado.
La pm Dolce, ricostruendo il feroce delitto nell’udienza dello scorso 2 novembre, ha chiesto anche la pena accessoria di tre mesi di isolamento diurno, senza concedere alcuna attenuante e con la doppia aggravante di avere ucciso per rapina e con crudeltà la vittima.
Tra i primi ad accorrere sulla scena del crimine, il magistrato ha spiegato come entrando nel negozio per il sopralluogo abbia visto coi suoi occhi la scia di sangue lunga 5-6 metri che da davanti al bancone conduceva al retrobottega dove il cadavere, trascinato dal suo assassino prima della fuga, è stato trovato riverso a terra, faccia in giù, in una pozza di sangue.
“C’erano schizzi di sangue ovunque”, ha proseguito la pm, parlando di “condotta efferata e sprezzante”, di un omicidio con tutte le aggravanti, commesso in pieno centro in pieno giorno, ai danni di una vittima fragile come può esserlo un ultrasettantenne. “Nessuna traccia di colluttazione. Fedeli, colpito prima da un pugno in piena faccia che gli ha fracassato il naso e reso il viso una maschera di sangue, è stato poi massacrato con 17 sgabellate concentrate tutte sulla testa”, ha detto.
Silvana Cortignani
