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“Io, positivo al Covid due volte in poco tempo”

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Ottavio Paparoni

Ottavio Paparoni

Ronciglione – Coronavirus, quello di Ottavio Paparoni potrebbe diventare un caso da manuale. L’uomo, 43enne di Ronciglione, sembra abbia contratto il Covid due volte in poco tempo. Sul punto è lapidario il sindaco Mario Mengoni: “La Asl mi ha comunicato un nuovo caso positivo accertato. Si tratta – afferma il primo cittadino – di Ottavio Paparoni, già precedentemente colpito dal virus”.

È inizio novembre quando il 43enne, con il resto della famiglia già contagiata, si sottopone al suo primo tampone. “Arrivato il referto – spiega Paparoni – c’era scritto che per la Asl ero da considerare positivo, ma con test da ripetere. Infatti mentre il gene E era stato rilevato, quello RdRp no”.

Se il gene E appartiene a tutti i Betacoronavirus, quello RdRp è specifico del Sars-Cov-2. “Io il Covid l’ho avuto – ripercorre Paparoni – e con lui tutti i sintomi, che mi hanno quasi ammazzato e impedito di recarmi a ripetere il tampone. Sono stato veramente male. A parte la febbre, ho avuto difficoltà respiratorie, svenimenti, leggera perdita di gusto e di olfatto, mal di schiena e di ossa”.

Passati i sintomi e finito l’isolamento, Paparoni è vittima di un incidente. “Il 4 dicembre – ricorda – finisco in ospedale. Il primo tampone in entrata risulta indefinito, me ne fanno un secondo che invece dà esito negativo e a quel punto mi fanno accedere in reparto. Un signore contrae il virus. Quando mi dimettono dall’ospedale, il mio tampone è di nuovo negativo. Pochi giorni fa l’ho ripetuto e il referto dice che sono positivo, seppur con il gene E non rilevato e con quello RdRp sì. Praticamente il contrario di quanto accaduto la prima volta”.

Ora, a differenza di novembre, Paparoni non ha sintomi. “Quando lo letto il risultato, sono rimasto sorpreso – ammette -. Non me l’aspettavo, ma fortunatamente questa volta sto bene e alla fine l’ho presa a ridere. Anche perché lo so che la mia vicenda sembra una barzelletta…”.

Un’esperienza che merita un approfondimento e un chiarimento. “Ancora non ho avuto modo di confrontarmi con la Asl – evidenzia Paparoni – ma vorrei capire la mia situazione che al momento è un gran caos. Finora degli amici medici mi hanno dato versioni diverse le une dalle altre. C’è chi mi ha detto che non tutti i pazienti Covid sviluppano gli anticorpi al virus e non vorrei che io, essendo risultato positivo solo a un gene la prima volta, sia tra questi. Qualcun altro sottolinea che è l’RdRp il gene del nuovo Coronavirus: ma allora perché l’altra volta, quando positivo era il gene E, avevo i sintomi? Qualcun altro ancora sostiene che l’RdRp è il gene degli anticorpi, che potrebbero essersi bloccati a causa dell’incidente e ora riattivati”.

Raffaele Strocchia


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