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Primi cinque vaccinati allo Spallanzani, una di loro: “Mi sento benissimo”

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Roma – L’Italia dà il via alla campagna vaccinale contro il Coronavirus.

Stamattina le prime somministrazioni del siero Pfizer/BionTech all’Istituto nazionale malattie infettive (Inmi) Lazzaro Spallanzani, l’ospedale che ha avuto in cura i primi due pazienti Covid in Italia, la coppia di cinesi ricoverata il 29 gennaio.  

Il “Vaccine Day” è iniziato nelle prime ore del mattino. Alle 7,20 di oggi la direttrice del laboratorio di virologia dello Spallanzani, Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli avevano già ricevuto l’iniezione con la dose di vaccino.



Nel gruppo dei primi cinque vaccinati italiani di oggi anche le infettivologhe Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo. Lavorano tutti all’Istituto nazionale malattie infettive che, per mesi, è stato punto di riferimento nella lotta italiana al virus.

Saranno in tutto duemila i medici e paramedici che oggi riceveranno le prime somministrazioni in Italia. Dallo Spallanzani, le fiale sono state consegnate agli ospedali delle altre regioni italiane, dopo essere rimaste in conservazione a -75 gradi. 

“Oggi – ha spiegato l’assessore alla Salute della regione Lazio, Alessio D’Amato – saranno 130 gli operatori dello Spallanzani vaccinati e 955 in totale nei prossimi giorni. Poi il programma prevede che si vaccinino 180mila operatori sanitari, iniziando dalle Rsa e ospedali”. 

Lo ha detto dall’Inmi, intervenendo a margine del “Vaccine Day”, giornata simbolica per iniziare la campagna di vaccinazioni anti-Covid a favor di stampa e telecamere.

Nello stesso momento in cui una parte del personale medico e sanitario italiano riceve le prime dosi, lo stesso sta accadendo in Francia, Spagna, Germania e altri Stati europei. Così ha voluto l’Unione, che l’inizio di questa battaglia, che ora dispone di un’importante arma in più, fosse insieme. 

“Lo dico col cuore: vacciniamoci per noi, per i nostri cari e per la comunità”, ha aggiunto Claudia Alivernini, l’infermiera di 29 anni, fresca di somministrazione. È stata lei la prima a ricevere l’iniezione. L’ha poi eseguita lei stessa alla dirigente delle professioni infermieristiche dello Spallanzani, Alessia De Angelis. 


Roma - Claudia Alivernini somministra il vaccino alla dirigente delle professioni infermieristiche, Alessia De Angelis

La prima vaccinata in Italia, Claudia Alivernini, somministra a sua volta il farmaco 


“Mi sento benissimo – ha detto l’altra vaccinata, Maria Rosaria Capobianchi, dopo l’iniezione -. Sono emozionata, ma ancora più che emozionata sono inorgoglita. Spero che questo privilegio sia esteso presto a tutti, anche se non dobbiamo ancora cantare vittoria”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto per commentare l’importanza di questa giornata. “Voglio ringraziare i medici e gli infermieri per il lavoro straordinario. Voglio abbracciare e ringraziare in modo particolare gli operatori dello Spallanzani, dagli ultimi giorni di gennaio in prima linea in questa battaglia”, ha dichiarato il ministro, intervenendo allo Spallanzani. 

“Gli italiani hanno dimostrato in questi mesi di essere straordinari nel rispettare le misure – ha continuato Speranza – e lo saranno con il vaccino, che è davvero la chiave per provare a uscire definitivamente da questa pagina di storia che abbiamo attraversato”.

Tra i vaccinati di oggi, pur tra mille polemiche, anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca


Vincenzo De Luca si è sottoposto al vaccino contro il Covid

Vincenzo De Luca si è sottoposto al vaccino contro il Covid


“Oggi l’Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa – ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul suo profilo twitter -. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”.

“Oggi, con il vaccine day, comincia l’ultimo miglio di questa lunga pandemia. Sarà probabilmente il più faticoso, ma molto presto inizieremo a vedere l’arrivo – è intervenuto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Sarà una raccomandazione, non un obbligo. Io lo farò, perché credo nella scienza e nei medici”.

Presente, all’Inmi, anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Allo Spallanzani con i primi cinque operatori della sanità appena vaccinati. Inizia una fase nuova, un altro passo in avanti. Grazie alla scienza sconfiggeremo il Covid”, ha twittato il governatore del Lazio. 

A commentare la storica giornata anche il commissario straordinario Domenico Arcuri. “Oggi è una giornata emozionante, in tutti i paese Ue parte la campagna vaccinale – ha detto Arcuri dall’ospedale Spallanzani di Roma -. La strada è ancora lunga e ci vuole cautela e prudenza. Per l’immunità di gregge serve che l’80% di italiani si vaccinino”. 


Roma - I primi vaccini anti-Covid in Italia, allo Spallanzani

Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato al Vaccine day allo Spallanzani 


E nel frattempo è partita dal piazzale dell’ospedale Niguarda, poco dopo le 11 di questa mattina, la prima automedica con le dosi di vaccino per Codogno, luogo simbolo pandemia in cui è stato diagnosticato il primo caso di Coronavirus italiano. Dopo una breve cerimonia, le automediche da Niguarda sono partite verso i 13 hub della Lombardia in cui vengono somministrate le prime dosi di vaccino.

Quello di oggi è quindi sicuramente un giorno storico. Dall’Istituto superiore di sanità arriva però il monito a non abbassare la guardia.

“Con la possibilità di vaccinarsi arriva un’arma fondamentale nella lotta all’epidemia di Coronavirus, che va ad aggiungersi a quelle di cui già disponiamo, a partire dal distanziamento sociale, dall’uso delle mascherine e dall’igiene delle mani – afferma l’Istituto superiore di sanità – .Queste misure non possono essere abbandonate prima che sia vaccinato un numero sufficiente di persone a creare un’immunità di comunità”.


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