Viterbo – È stato arrestato a Fano e condotto in carcere l’ex ballerino di “Amici” Catello Miotto.
Gli agenti del locale commissariato lo hanno prelevato nella sua abitazione dopo che è diventata definitiva la condanna a tre anni e quattro mesi per stupro inflitta in secondo grado all’ex ballerino di “Amici” Catello Miotto. In carcere deve scontare due anni e 11 mesi.
Era il 27 febbraio 2010 quando Miotto, all’epoca un personaggio televisivo molto popolare, fu arrestato a Viterbo con l’accusa di avere violentato e malmenato nella sua casa di Bagnaia una donna, oggi 43enne, moglie separata di un amico.
La terza sezione penale della corte di cassazione lo scorso 24 novembre ha dichiarato inammissibile il ricorso di Miotto contro la sentenza con cui, nell’aprile 2019, la corte d’appello di Roma aveva parzialmente riformato la sentenza di condanna a cinque anni e mezzo di reclusione con cui l’11 marzo 2014 si era concluso, davanti al collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Eugenio Turco, il processo di primo grado, celebrato a porte chiuse.
In appello, l’imputato aveva ottenuto uno “sconto” essendosi nel frattempo prescritto il reato di lesioni personali, mentre erano state cConfermate le statuizioni civili a favore della parte offesa, che ha rifiutato l’offerta economica che le era stata fatta per non essere parte attiva nel processo.
Vittima dell’ex star del piccolo schermo una viterbese, cui già i giudici di secondo grado hanno confermato una provvisionale di 10mila euro e il risarcimento da quantificare in sede civile.
Moglie separata di un amico, la donna sarebbe stata aggredita da Miotto il 27 febbraio 2010 nella casa di Bagnaia dell’ex marito. Il ballerino avrebbe bussato per sfogarsi di una serata storta e trovando la 43enne ne avrebbe approfittato, trascinandola sul letto dove poco dopo l’ex marito li ha trovati avvinghiati, facendo scoppiare il finimondo.
Secondo il ballerino, la donna sarebbe stata consenziente, lo avrebbe invitato a entrare e gli avrebbe fatto capire che poteva andare oltre. Per la pm Chiara Capezzuto, che aveva chiesto sei anni e tre mesi, e per gli avvocati di parte civile, si stava divincolando.
“Sono innocente”, disse Miotto preannunciando appello il giorno della sentenza di primo grado, cinque anni fa, quando venne a Viterbo accompagnato da uno zio e da un cugino. All’epoca, conclusa l’esperienza televisiva al celebre talent-show, faceva l’insegnante di danza a Bologna. Pochi giorni dopo la condanna, ribadì la sua versione ai microfoni di Tgcom24: “Non sono uno stupratore, non ho violentato nessuno”.
Silvana Cortignani

