- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Stupro a Bagnaia, l’ex ballerino Catello Miotto nel carcere di Pesaro

Condividi la notizia:


Catello Miotto

Catello Miotto in tribunale a Viterbo ai tempi del processo

Catello Miotto

Catello Miotto ai tempi in cui era una star televisiva

L'avvocato Fabrizio Ballarini

L’avvocato di parte civile della vittima, Fabrizio Ballarini

Viterbo – (sil.co.) – Si trova in cella nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro, l’ex ballerino di “Amici” Catello Miotto, arrestato lo scorso 3 dicembre nella sua abitazione nel centro di Fano dopo che è diventata definitiva la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per avere stuprato, il 27 febbraio 2010, una viterbese oggi 37enne, nella casa di Bagnaia dell’ex marito, dove la vittima stava accudendo il figlioletto malato, approfittando dell’assenza dell’uomo, amico dell’ex star del piccolo schermo. 

Miotto, che adesso ha 34 anni, deve scontare un residuo di pena di due anni e undici mesi., avendo già scontato a suo tempo cinque mesi agli arresti domiciliari, da febbraio luglio di dieci anni fa. 

L’ex ballerino è stato anche condannato a versare alla vittima, che si è costituita parte civile con l’avvocato Fabrizio Ballarini, una provvisionale di diecimila euro a titolo di parziale risarcimento dei danni da quantificare in sede civile. 

Dopo un periodo trascorso a Bologna, Miotto da qualche tempo vive a Fano, dove lavora come corriere, continuando a portare avanti la sua passione per il ballo, allenandosi in palestra e insegnando.

Mercoledì sera, quando gli agenti del commissariato di Fano diretto dal vicequestore Stefano Seretti hanno bussato alla sua porta esibendo il mandato di carcerazione, l’ex ballerino di Amici – secondo quanto riportato dall’edizione locale del Resto del Carlino – per tutto il tragitto avrebbe ripetuto ai poliziotti che lo portavano in carcere di essere innocente.

Per la cronaca, Miotto si è sempre difeso sostenendo che la 37enne viterbese fosse consenziente. In passato, i difensori avrebbero proposto alla donna una somma di denaro se avesse accettato di ritirare la costituzione di parte civile, uscendo dal processo e alleggerendo così la posizione dell’imputato. Ma la vittima, come ha ricordato l’avvocato Ballarini dopo la sentenza della cassazione del 24 novembre – vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne – ribadendo di volere la punizione per quello che le era stato fatto, ha rifiutato la proposta di un accordo. 


Condividi la notizia: