Viterbo – Coronavirus, tamponi di controllo nel convento di San Francesco a Bagnoregio da cui è partito il più grande focolaio mai accertato prima nella Tuscia. I test si sono svolti ieri. “Attendiamo – commenta il sindaco Luca Profili – i risultati nei prossimi giorni, con la speranza che molte suore possano essere guarite”.
Il convento di San Francesco a Bagnoregio
Nella struttura il primo caso è stato scoperto il 12 dicembre, dopodiché è stato accertato il contagio di altre 105 consorelle su un totale di 114. Il cluster si è poi allargato a macchia d’olio, coinvolgendo altri tre conventi della Tuscia.
I religiosi che hanno contratto il Covid sono stati 222: oltre alle 106 suore di Bagnoregio, tutte le 70 monache del monastero di San Paolo a Tuscania, tutti i 36 frati del seminario San Vitaliano Papa di Montefiascone e 10 consorelle su 16 dell’istituto Serve del Signore e della Vergine di Matarà a Celleno. Negli ultimi tre istituti i controlli della Asl cominceranno nei prossimi giorni.
L’Rsa L’Assunta a Bassano Romano
A Bassano Romano, invece, resta sotto osservazione l’Rsa L’Assunta: si è in attesa dei tamponi su altri ospiti sintomatici e già positivi al test rapido. Il focolaio nella struttura ha provocato già 37 contagiati: 26 anziani su circa sessanta, sei delle suore che gestiscono l’Rsa e cinque operatori. A questi vanno aggiunte altre due persone: un altro membro del personale e un contatto di uno dei dipendenti già positivi.
Due infezioni in più anche nel focolaio della casa di riposo Residenza la Pace di Ronciglione, come comunicato dal sindaco Mario Mengoni. Finora è stata accertata la positività di 24 persone, tra pazienti e operatori. I primi sono quattordici su un totale di circa venti, mentre gli assistenti sono dieci, alcuni dei quali residenti in altri paesi della provincia.

