Viterbo – Check point Viterbo. A nord e sud. Come a Berlino, fino all’89. In tutti e due i casi riguarda la Cassia. Un muro di cinta attorno alla città che sta soffocando il tessuto urbano provocando un traffico automobilistico che in questi giorni sta stringendo tutti quanti in una vera e propria morsa di macchine e smog.
Infine una foto, padre e figlio, a Ponte dell’Elce, dove sta il primo blocco. Entrambi si fermano davanti al muro di reti metalliche e cemento. Il padre fa vedere al figlio la ruspa in fondo, che lavora tirando via pezzi di rupe per sistemarla e metterla in sicurezza. In mano il padre tiene la bicicletta, mentre il figlio sta lì a guardare gli operai. Come un tempo si faceva con il treno quando passava per i paesi e le sbarre venivano chiuse d’imperio dal capostazione. E tutti quanti stavano lì ad aspettare con le macchine accese cercano di distrarre i figli.
Viterbo – Traffico e lavori
Un muro che, a sud della città, sta lì da settimane. I lavori servono appunto a sistemare la rupe. Una volta, proprio da queste parti, all’ingresso di Viterbo venendo da Roma, c’era un tunnel di vegetazione con gli alberi che, in cima, intrecciavano le fronde, e l’arrivo in città era veramente da fiaba. Adesso, invece, per superare il confine, occorre passare per lo svincolo subito dopo la chiesa medievale delle Farine, e arrivare al quartiere Salamaro e da lì decidere se entrare da Valle Faul oppure girare a destra e provare ad imboccare Porta Romana. Traffico permettendo, perché in questi giorni, anche da queste parti, le macchine sono tante. In una città che, secondo l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, conta più di 70 macchine ogni 100 abitanti. Di fatto almeno due, tre macchine per famiglia.
Le automobili che entrano da sud vanno ad intasare non solo Salamaro e Carmine, dove il sabato c’è pure il mercato, ma anche l’anello attorno a Viterbo, Tangenziale e diramazioni, con tanto di pressione attorno alle mura e di conseguenza fin dentro i quartieri del centro storico. Oggi, per attraversare Viterbo da un capo all’altro, in auto ci vuole più di mezzora. A piedi, da Porta Romana a Fiorentina bastano meno di 20 minuti.
Viterbo – Traffico e lavori
La situazione più pesante si ha invece a nord dove quasi un paio di settimane fa è stata scoperta una voragine in mezzo alla superstrada, lungo il tratto che collega Viterbo nord con Viterbo centro. La trasversale Orte-Civitavecchia, il cui progetto risale a più di 50 anni fa. Una strada che ancora oggi non è arrivata fino in fondo, cioè fino al secondo porto più grande del Mediterraneo dopo quello di Barcellona. Una strada che oggi mostra le prime crepe prima d’essere terminata.
Viterbo – Traffico e lavori
La voragine ha provocato la chiusura del tratto in questione e l’impossibilità di accedere alla superstrada da Cassia e Poggino, la zona artigianale e industriale di Viterbo. E anche in tal caso, macchine e mezzi che si sono riversati sulla viabilità interna, stanno causando ingorghi e situazione caotiche lungo via Garbini e a ridosso della rotatoria che apre al centro commerciale.
Viterbo – Traffico e lavori
Prossima settimana, come ha annunciato il sindaco Giovanni Arena, il tratto dopo Viterbo nord dovrebbe essere riaperto. In parte. Soltanto una corsia, ma a doppio senso di marcia. Cosa che permetterebbe di smaltire la presenza di auto che si sta riversando in centro, come un fiume “simile a un enorme serpente srotolato”. Con la testa a nord, “il corpo in riposo e la coda perduta nelle profondità del territorio”. Viterbo “Cuore di tenebra”, come il Congo di Conrad.
Daniele Camilli
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