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Viterbo – Il vaccino anti-Covid arriva nella Tuscia. Le prime quaranta dosi all’ospedale di Belcolle intorno alle 8 di questa mattina. Scortate dalle forze dell’ordine, provengono dall’istituto Spallanzani di Roma dove ieri è stato dato il via nazionale alla campagna.
A Viterbo le fiale sono state consegnate alla direttrice generale della Asl, Daniela Donetti, alla direttrice sanitaria, Antonella Proietti, e al direttore della farmacia aziendale, Arturo Cavaliere.
I primi a ricevere l’iniezione, invece, saranno un’infermiera e quattro medici della Asl. A partire dall’assistente sanitaria Paola Perugi, coordinatrice del servizio vaccinale, poi Giulio Starnini, primario di medicina protetta e responsabile dei drive-in della provincia, l’infettivologa Silvia Aquilani, da sempre coordinatrice dei programmi di vaccinazione, Giuseppe Cimarello, direttore del dipartimento di cure primarie e coordinatore dei team mobili Uscovid, e la dottoressa Elisa Santori del Team operativo Coronavirus.
Le fiale, conservate a meno 75 gradi e scongelate nella notte, all’alba sono partite dallo Spallanzani scortate dalle forze dell’ordine. Tra le 8 e le 8,30 sono arrivate a Belcolle, sede dello stoccaggio per la Tuscia. Una volta diluite con soluzione fisiologica, intorno alle 10,30 inizieranno a essere somministrate in una delle stanze della palazzina Covid.
Operazioni delicate che si ripeteranno per tutta la giornata, durante la quale si punta a vaccinare i primi quaranta operatori sanitari che poi inietteranno il siero ai loro colleghi e, nelle prossime settimane, al resto della popolazione. A partire dal personale e dagli ospiti delle residenze per anziani. Poi sarà la volta degli over 80, degli over 65 e di chi ha patologie croniche.
Il vaccino “è un messaggio di fiducia e speranza” ha detto ieri l’assessore regionale alla sanità Alessio d’Amato dallo Spallanzani, l’ospedale che undici mesi ha avuto in cura i primi due pazienti Covid in Italia. Alle 11,30 di questa mattina D’Amato sarà a Viterbo.
Raffaele Strocchia




