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Vaccino anti-Covid, ritardi nella consegna delle scorte a Belcolle

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Viterbo – (r.s.) – Una reazione a catena. Slitta di un giorno la consegna nella Tuscia dei 1950 vaccini anti-Covid annunciati martedì dall’assessore regionale alla sanità Alessio d’Amato e attesi per ieri. Il rinvio, che ha riguardato l’intero carico nazionale da 470mila dosi, è stato causato dal maltempo, come ha comunicato la casa farmaceutica Pfizer.


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L’arrivo dei vaccini in Italia


Le fiale sono arrivate in Italia nella tarda serata di ieri a bordo di sei aerei. Il commissario Domenico Arcuri ha precisato che “l’azienda Pfizer procederà direttamente alla consegna, a partire da questa mattina, nei 203 siti di somministrazione sul territorio”.

Il ritardo nella spedizione delle scorte a Belcolle, sede dello stoccaggio per la Tuscia, ha causato l’impossibilità di continuare a vaccinare gli operatori sanitari dell’ospedale di Viterbo ma anche di iniziare la somministrazione del siero ai medici e agli infermieri di Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia.

Stando alla tabella di marcia stilata sino ad ora, i vaccini dovrebbero arrivare nell’hub di Belcolle ogni dieci giorni. Salvo rallentamenti nella macchina europea. Il commissario Arcuri ha già annunciato che “Pfizer ha comunicato un diverso calendario per la consegna in Italia prevista per questa settimana”.

Dal canto suo, l’assessore regionale D’Amato ha fatto sapere che nel Lazio “la prossima fornitura di vaccini anti-Covid, comunicata dagli uffici del commissario, sarà a partire da oggi con 41 scatole per  7mila 995 fiale e pari a 47mila 970 dosi, tenendo già conto della disposizione di Aifa e della circolare del ministero della salute in merito alle sei dosi” per fiala. “Le prossime consegne – anticipa D’Amato – sono previste per il 4, l’11, il 18 e il 25 gennaio”.


Coronavirus - La vaccinazione di Silvia Aquilani

La vaccinazione della dottoressa Silvia Aquilani


Per il momento nel Lazio sono stati vaccinati 955 operatori sanitari, di cui quaranta a Viterbo. “Nessuna reazione avversa”, assicura D’Amato. Ieri si è conclusa la tre giorni del Vaccine day regionale. “Tutto – continua l’assessore alla sanità – si è svolto regolarmente e c’è una grande adesione e coinvolgimento degli operatori sanitari, con punte del 90%. Chi è stato in prima linea e ha visto la morte in faccia trova lunare la discussione sull’utilità del vaccino”.

Intanto la Asl di Viterbo, dopo aver allestito il centro di vaccinazione a Belcolle, sta mettendo a punto i presidi di somministrazione negli ospedali di Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia e le squadre mobili di vaccinatori che raggiungeranno il resto della provincia. A partire dalle residenze per anziani, i cui ospiti e operatori riceveranno la loro dose già nei prossimi giorni.


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