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Variante Covid, la virologa: “I vaccini funzioneranno lo stesso”

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Coronavirus - Vaccino

Coronavirus – Vaccino

Roma – Si chiama Sars-CoV-2 Vui 202012/01, dove l’acronimo Vui sta per Variant under investigation, ovvero variante sotto investigazione. È la mutazione inglese del Coronavirus che sta facendo preoccupare l’Europa. 

“Si tratta di una variante, un ceppo che ha diverse mutazioni nel suo genoma e alcune riguardano anche la proteina spike, una di quelle che si agganciano al sistema immunitario dell’uomo. Non è escluso che un virus faccia delle mutazioni. Sempre del Coronavirus sono state identificate varie varianti, come quella spagnola, che però non sono state associate a cambiamenti di virulenza e letalità”. A spiegarlo, in un’intervista a Repubblica, è la virologa Paola Stefanelli, dell’Istituto superiore della sanità. 

Quindi il virus non è più grave? “No, assolutamente. Anche i due casi identificati al Celio hanno una sintomatologia molto lieve. E del resto i casi inglesi di infezione non sono diversi da quelli provocati dal Covid senza mutazione”. La virologa Stefanelli precisa che è scattato l’allarme perché “se aumenta la trasmissibilità è importante per le misure di sanità pubblica. Inoltre ancora non sappiamo se questa variante ha altre caratteristiche biologiche che meritino di essere approfondite”. Sul vaccino, “non c’è alcuna evidenza scientifica, al momento, di inefficacia. E non siamo nemmeno in grado di dire che un vaccino possa funzionare meglio di un altro”. In generale, “girano vari ceppi. In Europa c’è un lignaggio, il B1, e vari sotto lignaggi. Questa variante ha la peculiarità di aver accumulato le mutazioni in tempo breve. Le mutazioni avvengono spesso. Se danno un vantaggio evolutivo al virus risulteranno vincenti. Se invece lo rendono inefficace o più suscettibile alla temperatura o ai raggi Uv quel ceppo è destinato a sparire”. 

“Bisogna limitare spostamenti e interazioni sociali. Visto che già facciamo molto per contenere il virus, tanto vale farlo per una variante che ha queste mutazioni. A maggior ragione andranno mantenute le norme comportamentali di sicurezza. Se si diffonde un ceppo così tanto più trasmissibile, a maggior ragione bisogna stare distanti, indossare la mascherina e lavarsi le mani”, ha concluso Stefanelli.


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