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“Votare l’aumento dell’acqua è uno ‘schiaffo di Natale’ per i viterbesi…”

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Viterbo - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini

Viterbo –  “Votare l’aumento prenatalizio dell’acqua è uno “schiaffo di Natale” che i viterbesi non meritano, e che auspico i sindaci e in primis Arena non vogliano dare, a discapito dei diktat di partito”. Chiara Frontini, leader di Viterbo 2020, teme che i sindaci possano votare un aumento delle tariffe della Talete.

“La ricostruzione dei fatti è chiara come il sole: la procura della corte dei conti – sottolinea Frontini – rileva una mala gestio da parte degli amministratori della società, nominati dalla politica, che avrebbero addirittura occultato con artifizi contabili lo stato economico-finanziario reale della società e che tale mala gestio ha causato 6,5 milioni di perdite. Contestualmente, certifica lo stato di decozione della società e rileva una connivenza della politica, per il tramite dei sindaci, la cui inerzia e mancato controllo hanno contribuito a causare la perdita dei 6,5 milioni di euro. E  hanno indagato solo fino al 2015, quindi potrebbe esserci altro”.

Secondo Chiara Frontini, ora i politici si appresterebbero a votare gli aumenti delle tariffe dell’acqua.

“Nonostante tutto, ora la stessa politica viene a dirci che è necessario aumentare le tariffe a tutto discapito dei cittadini al solo scopo di coprire i costi di una società che non si regge in piedi per danni che la stessa politica ha prodotto. Direttamente con l’inerzia e il mancato controllo o indirettamente con la nomina di amministratori incapaci, nella migliore delle ipotesi. Questo è inaccettabile, assurdo, colpevole!”.

Il voto a favore degli aumenti secondo la consigliera comunale di Viterbo 202o sarebbe addirittura rischioso.

“Il sindaco Arena che farà? In commissione gli abbiamo chiesto di riferire al consiglio prima di esprimere un voto, anche perché nel giro di tre giorni ha cambiato idea almeno tre volte – afferma Frontini – . Prima l’aumento era un atto dovuto, poi non più così tanto, e ora? Vanno in assemblea ad aumentare le tariffe per tenere in piedi una società oggettivamente in stato prefallimentare. Come pensano, considerato che la stessa corte di conti dice, neanche troppo velatamente, che questa mala gestione deve essere interrotta, che il voto favorevole a quell’aumento non comporti gravi colpe? Ma con che coraggio il sindaco si assume la responsabilità di aumentare le bollette dell’acqua di fronte ai cittadini, in un momento di crisi economica globale, solo perché lo hanno deciso i vertici di partito?”.

Chiara Frontini
Viterbo 2020


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