Roma – “Un intellettuale al quale l’Italia deve molto”. Così Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha ricordato lo scrittore Leonardo Sciascia in occasione del centenario dalla sua nascita.
“Una personalità animata da forte impegno civile e passione democratica – spiega il ministro – capace di analisi, critiche e spunti narrativi di grande attualità, autore di romanzi e racconti ai quali occorre ritornare per comprendere appieno il nostro paese”.
Il ministero ha realizzato e diffuso un video in cui celebra lo scrittore siciliano, nato a Racalmuto l’8 gennaio del 1921 e morto il 20 novembre 1989 a Palermo.
“Le poche, semplici righe con le quali Sciascia si dice a disposizione “per quello che posso”, “anche se non mi faccio vivo scrivendo” – spiega il ministero con un post sui social -, sono vergate sulla carta intestata di un istituto in cui soggiornò anche il protagonista del pamphlet “Atti relativi alla morte di Raymond Roussel”, racconto-inchiesta composto dallo scrittore siciliano nel 1971 per indagare sulla morte misteriosa dell’autore francese avvenuta a Palermo nel 1933. Fili sottili di esistenze che si intrecciano, lasciando libera la fantasia di correre su questo documento conservato alla nostra memoria, insieme ad alcune foto di Nino Catalano rese disponibili dalla Fondazione Leonardo Sciascia, che ritraggono l’intellettuale siciliano in alcuni momenti di vita familiare, costituiscono l’omaggio simbolico Mibact per questa ricorrenza”.
