Roma – “Appello agli elettori Pd: se avete votato per un parlamentare passato a Italia Viva, scrivetegli una mail”.
Con un articolo sul proprio giornale Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano, lancia un appello a tutti gli elettori del Partito democratico.
Nei giorni scorsi Matteo Renzi, leader di Italia Viva, si è scontrato con la maggioranza in merito al Recovery fund e ha minacciato una crisi di governo.
Appello agli elettori Pd: se avete votato per un parlamentare passato a Italia Viva, scrivetegli per dire cosa ne pensate se sostiene la sfiducia a Conte. Noi pubblicheremo il vostro messaggio
[LEGGI https://t.co/fM5RL6VeU9]— Marco Travaglio (@marcotravaglio) January 3, 2021
Travaglio rilancia la proposta del giornalista Giovanni Valentini, che su twitter aveva scritto: “Se avete votato per un parlamentare passato a Italia Viva, scrivetegli per dirgli o dirle che cosa ne pensate se vota la sfiducia a questo governo”. “Gli indirizzi email dei 48 eletti di Iv sono sui siti di Camera e Senato – spiega il direttore -. Chi ha dato il voto al Pd e se lo vede scippare da questi transfughi scriva due paroline a loro e in copia anche a noi. Saremo lieti di pubblicarle sul Fatto”.
“La Boschi e tutti gli altri 47 parlamentari di Iv cosa sono, se non transfughi? Sono stati eletti nel Pd dagli elettori che non erano riusciti a mettere in fuga in quattro anni di rottamazione scientifica del partito – aggiunge Marco Travaglio -. Nel 2018 comandavano ancora e respinsero la proposta di Di Maio di governare coi 5Stelle, spingendolo fra le braccia di Salvini e contribuendo a raddoppiare i consensi della Lega. Nell’agosto 2019, temendo le elezioni che li avrebbero spianati, proposero per primi il governo col M5S. E quando Zingaretti pose il veto su Conte premier, dissero sì a Conte premier. Poi, tre mesi dopo, se ne andarono in un nuovo partitucolo per “svuotare il Pd” a cui devono il seggio e per picconare il governo di cui fanno parte. E un anno fa, se non fosse arrivato il Covid, l’avrebbero rovesciato sulla riforma della prescrizione (che avevano promesso essi stessi nel 2015)”.
