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Washington – Il leader dei “Proud Boys”, il gruppo di estrema destra che sostiene Donald Trump e il suo tentativo di ribaltare il risultato delle elezioni, è stato arrestato lunedì a Washington.
A riferire la notizia è il New York Times. L’arresto di Enrique Tarrio, leader 36enne dei Proud Boys, è avvenuto due giorni prima della manifestazione prevista per il 6 gennaio a Washington per protestare contro la certificazione del risultato elettorale da parte del Congresso americano.
Secondo quando riporta il New York Times, Enrique Tarrio sarebbe stato fermato dalla polizia perché sospettato di aver bruciato uno striscione del movimento Black Lives Matter strappato da una storica chiesa nera a Washington. Il fatto sarebbe avvenuto durante le proteste del mese scorso, che sono poi sfociate in veri e propri scontri violenti.
Sempre secondo il giornale americano, al momento dell’arresto Enrique Tarrio aveva con sé due caricatori di armi da fuoco.
