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“Il comune ha 30 milioni di euro di debiti, pagheremo fino al 2040”

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Quinto Mazzoni

Quinto Mazzoni

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Debiti fino al 2040 circa. 

A Montalto di Castro tra rate e interessi abbiamo un debito enorme, una cifra pari a circa trenta milioni di euro.

Il 30 dicembre, alla seduta del consiglio comunale, ho interrogato il sindaco facente funzione e la giunta sui mutui accesi da questa amministrazione: abbiamo circa tre milioni di euro di rata annua, tra quota capitale e interessi, denaro in parte speso da questa maggioranza, in parte da spendere con i nuovi mutui richiesti, per circa sei milioni di euro, che serviranno per far partire dei lavori in campagna elettorale… che sia ormai alle porte?

Vediamo tanto fumo, debiti e nulla di concreto. Questa bellissima, irresponsabile gestione amministrativa la pagaheremo tutti noi cittadini e tutti i nostri figli, perché non ne usciremo forse neanche nel 2040. 

Quello che, purtroppo, va sottolineato è che di questo denaro che dovremo restituire non ne troviamo giovamento. Se qualcuno è in grado di farlo, può spiegarci cortesemente come sono stati impiegati i nostri soldi, quali opere sono state eseguite, cosa ci troviamo per il futuro?

Perché attualmente Montalto e Pescia appaiono nell’abbandono e nel degrado come mai è stato prima. La situazione è abbastanza drammatica, per quello che vediamo, eccetto poche opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, alcune con risultati disastrosi.

Abbiamo una marea di debiti e il rischio concreto, vista la volontà di questa maggioranza, che continua a richiedere mutui sulle nostre spalle, di sprofondare sempre più in basso, sommersi da rate ingenti e nessuna prospettiva di crescita futura.

Ci indebitano ma allo stesso tempo vendiamo immobili del nostro patrimonio, di proprietà di tutti noi cittadini.

Insomma quale il futuro per i nostri figli, eccetto buchi finanziari da capogiro e proprietà immobiliari di cui presto non potranno più né vantarne il possesso quali cittadini, né usufruirne?

Amministrare non era forse fare il bene del paese e dei suoi componenti? 

Quinto Mazzoni
Consigliere comunale


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