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È festa per i 100 anni di Michelangelo Onigi, ex poliziotto reduce da Buchenwald

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Orvieto - La premiazione di Michelangelo Onigi

Orvieto – La premiazione di Michelangelo Onigi

Orvieto - La premiazione di Michelangelo Onigi

Orvieto – La premiazione di Michelangelo Onigi

Orvieto – La questura di Terni onora Michelangelo Onigi. L’ex poliziotto orvietano, che nella sua vita ha anche superato l’esperienza dei campi di concentramento nazisti, compie oggi 100 anni e il questore Roberto Massucci l’ha raggiunto nella sua città per consegnargli un attestato al merito.

“È un immenso privilegio consegnare questo riconoscimento a una persona straordinaria, che oggi compie 100 anni – ha detto Massucci -. Un collega, un membro dell’unica famiglia, che abbraccia diverse generazioni, che è la grande famiglia della polizia di stato”.

La nota diffusa dalla questura ternana ripercorre la vita di Onigi, che ha combattuto la Seconda guerra mondiale, partendo come soldato semplice di fanteria per il fronte greco a 19 anni.

Durante il conflitto, è stato fatto prigioniero e deportato in Germania, dove è stato confinato nel campo di concentramento di Buchenwald. Nel 1946 è rientrato in Italia e si è arruolato nel corpo delle guardie di pubblica sicurezza. Come prima sede è stato inviato al confine con l’Austria e poi, dopo una serie di trasferimenti, è arrivato a Orvieto, dove si è stabilito definitivamente con la propria famiglia ed è rimasto in servizio al commissariato di polizia fino alla pensione, raggiunta nel 1979.

Nel 2014, in occasione della festa della Repubblica, Onigi aveva già ricevuto dalla prefettura di Terni la medaglia d’onore conferita ad alcuni ex deportati nei campi nazisti. 

L’ex poliziotto è rimasto a Orvieto anche dopo la pensione. Ed è lì che oggi, accompagnato dalla sua famiglia, ha ricordato davanti al questore con estrema lucidità i suoi anni al fronte, il periodo passato nel campo di concentramento e la carriera in polizia.

Onigi, da come spiega la nota della questura di Terni, è l’unico superstite del periodo in cui ha prestato servizio al commissariato di Orvieto, dal momento che tutti i suoi ex colleghi sono morti.

 


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