Roma – Dopo i 321 voti a favore incassati ieri alla Camera, il premier Giuseppe Conte affronta oggi la prova più dura. Quella del Senato. Dalle 9.30 il dibattito con il suo intervento.
A Palazzo Madama la partita appare sicuramente più difficile. Mentre ieri il presidente del consiglio è andato ben oltre la maggioranza assoluta dei 315 voti a favore, oggi raggiungere quota 161 sembrerebbe al momento un miraggio. Italia Viva conferma la scelta di astenersi ma alla maggioranza basterà un voto in più delle opposizioni per vincere questo round, poi si volterà pagina e sarà tutta da scrivere.
Giuseppe Conte
Per proseguire alla guida del paese e “voltare pagina”, Conte fa appello ai “volenterosi”: parlamentari che hanno a cuore il destino dell’Italia e a cui il premier chiede aiuto per rimarginare una ferita creata da una crisi che definisce “senza fondamento”.
“In questi mesi così drammatici, pur a fronte di una complessità senza precedenti – spiega il presidente del consiglio in Senato -, questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo convergenza di vedute e risolutezza di azione, anche nei passaggi più critici”.
Poi lo strappo con Italia viva, dopo le dimissioni delle ministre renziane, e la crisi di governo. “Nei giorni scorsi ci sono state continue pretese, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Di qui le accuse, a un tempo di immobilismo e di correre troppo, di accentrare i poteri e di non aver la capacità di decidere. Vi assicuro – sottolinea Conte -, che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza”.
“Adesso bisogna voltar pagina – prosegue -. Questo paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia”. “Servono ungoverno e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l’importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento”.
Tra gli obiettivi del governo, che il premier Conte ricorda in Senato, la “modernizzazione del paese, migliorando le sue infrastrutture materiali e immateriali, compiendo la transizione energetica e digitale, potenziando l’inclusione sociale, il tutto nel segno dello sviluppo sostenibile, sarà la nostra stella polare”.
Poi l’appello del premier Giuseppe Conte: “Chiediamo un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, oggi lo sono ancor di più. Questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro paese ed è ancora più importante la qualità del progetto politico”.
Il minuto di silenzio in Senato
Prima del dibattito, i senatori e le senatrici della repubblica hanno ricordato con un minuto di silenzio Emanuele Macaluso, storico dirigente del Partito comunista italiano scomparso questa notte all’età di 94 anni.

