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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito al ricorso al consiglio di stato promosso a dicembre dalla Regione Lazio contro la sentenza emessa dal tribunale regionale del Lazio il 10 aprile scorso le amministrazioni comunali di Bagnoregio, Farnese, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia si costituiscono in giudizio al fine di difendere le già note posizioni in merito al commissariamento ad acta promosso dalla Regione Lazio.
Nella sua sentenza il Tar accoglieva le ragioni degli otto comuni, indicando come illegittimo il commissariamento imposto dalla regione e bloccandone di conseguenza ogni azione promossa. L’atto di commissariamento risultava, tra l’altro, non in linea con lo stesso piano industriale di Talete, approvato dal consiglio dell’Ato nel dicembre del 2018, che stabiliva l’entrata nella società idrica di molti dei comuni ricorrenti negli anni successivi a quelli di commissariamento.
Un’azione, quella di noi amministrazioni comunali, volta anche a difesa degli interessi dei nostri cittadini e i fatti di cronaca di questi giorni che confermano ed evidenziano delle importanti criticità della società di gestione del servizio idrico ci spingono a proseguire nella strada che abbiamo percorso.
Pertanto, nella considerazione di promuovere il bene dei cittadini, abbiamo incaricato l’avvocato Giancarlo Viglione per la nostra costituzione in giudizio.
Continueremo a difendere le nostre posizioni in questa battaglia di civiltà.
I sindaci di Bagnoregio, Farnese, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia


