Roma – In Italia sono oltre 500mila le persone che hanno già ricevuto la dose di vaccino anti-Covid. Nello specifico, nei dati diffusi dal sito ufficiale del governo, alle ore 00:37 di sabato 9 gennaio, sono 504mila 587. Di queste, 416mila 292 sono operatori sanitari e sociosanitari. Hanno ricevuto il vaccino 310mila 465 donne e 191mila 218 uomini.
Resta ancora il Lazio con le sue 56mila 338 dosi somministrate la regione più virtuosa, immediatamente seguita dal Veneto, con 55mila 922.
Vaccini contro il Covid – I dati del governo
Intanto da domani, domenica 10 gennaio, per cinque regioni scatterà la zona arancione. Si tratta di Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.
Bar e ristoranti saranno chiusi e dovranno limitarsi all’asporto e alla consegna a domicilio, le scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza e sarà vietato uscire dal proprio comune, ad eccezione degli spostamenti da quelli con popolazione fino a 5mila abitanti per un raggio di 30 chilometri dai confini, ma mai per raggiungere i capoluoghi.
A far scattare la zona arancione per le cinque regioni sono state le modifiche introdotte con il decreto del 5 gennaio, che hanno abbassato la soglia dell’Rt che determina il posizionamento nelle fasce: con Rt ad 1 si va in arancione, con Rt superiore a 1,25 anche nel valore minimo e rischio moderato si passa in zona rossa.
L’ordinanza a firma del ministro della Salute Roberto Speranza, sarà in vigore fino al 15 gennaio, data in cui scade il Dpcm del 3 dicembre scorso, e con il nuovo provvedimento verranno valutate eventuali proroghe.
Ho firmato una nuova ordinanza che porta in zona arancione le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita.
— Roberto Speranza (@robersperanza) January 8, 2021
