Roma – Sebbene non ci sia nulla ancora di certo, appare chiaro come anche quest’anno l’esame di maturità dovrà fare i conti con l’emergenza sanitaria.
La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sarebbe orientata a confermare solo l’esame orale. Ma assicura: “La maturità del 2021 sarà un esame serio e non light, anche se ancora non è stata decisa la modalità di svolgimento”.
Lucia Azzolina
Dunque anche per il 2021, un maxi-orale, niente prove scritte e un punteggio che si baserà più del solito sul curriculum dello studente: il 60 per cento del voto finale dipenderà dai giudizi del triennio e il 40 per cento dall’orale conclusivo. L’unico vero cambiamento, semmai, dovrebbe riguardare l’accesso alla prova finale: diversamente dal ‘tutti ammessi’ dell’anno scorso si dovrebbe passare a un possibile sbarramento in fase di ammissione.
Sul tavolo della ministra Azzolina, però, non manca un “piano b”, con un esame leggermente più strutturato. All’orale, in questo caso, verrebbe aggiunta una prova scritta (anziché le classiche due) ma non si sa se, nel caso, sarebbe quella d’italiano o la seconda prova, diversa a seconda degli indirizzi.
In entrambi i casi, ovviamente, l’idea è di far svolgere l’esame di maturità in presenza, con le dovute accortezze, come sempre alla fine di giugno.
