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“Il mio appello è trasparente, dalle scelte dei parlamentari dipende il futuro del paese”

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Roma – “È emersa qualche critica in merito all’appello che ho rivolto questa mattina. È molto nitido, chiaro e trasparente. C’è un progetto politico ben articolato che vuole rendere il nostro paese più moderno e con cui volgiamo concludere molti progetti già iniziati. Dobbiamo completare la transizione verde e digitale. Dobbiamo affrontare le diseguaglianze vecchie e nuove. Questa pandemia sta trasformando i rapporti sociali tradizionali: la nostra società rischia di uscirne con forti distinzioni di genere, generazionali e territoriali”.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha replicato alla Camera in vista del voto di fiducia di questa sera. Il premier era già intervenuto questa mattina alle ore 12.


Giuseppe Conte alla Camera

Giuseppe Conte


“Dalle scelte che i parlamentari faranno dipende il futuro del nostro paese. È un appello trasparente – ha spiegato Conte -. Chi si riconosce in questi progetti può dare una mano. Mi appello alle sfere liberali, democratiche e socialiste. Dalle scelte che i parlamentari faranno dipende il futuro del nostro paese. È un progetto a forte vocazione europeista. Gli obiettivi politici, economici e sociali alla base della nostra riforma sono anche alla base di quelli della Commissione europea. Vogliamo una transizione verde e digitale in assoluta primazia anche nel contesto europeo”.

“Ho già avuto una lunga e calorosa telefonata con Joe Biden in vista del G20 – ha poi specificato il presidente del consiglio -. Ci accomuna anche la sensibilità sui temi del cambiamento climatico. Dopo i fatti terribili del 6 gennaio abbiamo avuto una conferma che le nostre democrazie vanno difese, con le parole e con i fatti. Non possiamo permetterci di allentare la tensione. È importante lavorare insieme anche per riformare le istituzioni internazionali”.

“Nelle zone terremotate del Centro-sud la ricostruzione ha avuto una forte incremento – ha detto il premier -. 4000 famiglie hanno già potuto rientrare nelle proprie case e abbiamo avviato molti altri cantieri. La semplificazione che abbiamo avviato si sta rivendicando efficace. La digitalizzazione è un processo complesso, ma con questo governo ha subito una decisa accelerazione. Nel settembre 2019 lo Spid aveva l’adesione di 4 milioni di cittadini, ora solo più di 16 milioni. L’app Io, che rende disponibili i servizi della pubblica amministrazione, prima non esisteva ed ora è usata da 9,3 milioni di cittadini. La banda ultra larga a settembre 2019 era stata completata solo in 79 comuni, oggi in 1731 comuni”.

“Il Sud è in cima alle priorità dell’agenda di governo – ha concluso Giuseppe Conte in aula -. Il divario è tale che se l’Italia non è riuscita a crescere economicamente come potrebbe, questo è perché il Sud non riesce ancora a correre come il Nord. Nel recovery plan stiamo concentrando investimenti per il Sud pari a circa il 50%. Nella legge di bilancio sono state approvate molte leggi per lo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno. Nel Sud per la prima volta abbiamo invertito i segni negativi in merito alle università: le nuove immatricolazioni per l’anno accademico 2020/21 sono aumentate del 7,5%”.


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