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Oggi nuovi colori per le regioni, ma l’Iss avverte: “Epidemia peggiora, indice di contagio sale a 1.3”

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Roma – È attesa per oggi la nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che tingerà l’Italia di giallo, arancione e rosso. La classificazione delle regioni arriverà in base al monitoraggio della cabina di regia e dell’Istituto superiore di sanità. Al momento è in corso il Comitato tecnico scientifico.

Con un indice di contagio inferiore a 1 si andrà in zona gialla, con un Rt tra 1 e 1,25 scatterà la zona arancione. mentre, oltre al soglia dell’1,25 si passerà in fascia rossa. Quella a maggior rischio. 


Roberto Speranza in Senato

Roberto Speranza


Dalla bozza del monitoraggio di questi ultimi giorni, emerge come lindice Rt in Italia sia tornato sopra l’1 e sale a 1.03: l’epidemia di Coronavirus peggiora e servono misure più severe per evitare un rapido aumento dei casi.

“Questa settimana – scrive la cabina di regia – si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio”. I tecnici sono preoccupati. Bisogna intervenire perché “l’epidemia si trova in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti. Questo avverrebbe in un contesto di elevata incidenza con una pressione assistenziale ancora elevata ed in crescita in molte regioni e province”.

“Si osserva, dopo alcune settimane di diminuzione, nuovamente un aumento dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 313,28 per 100mila abitanti (dal 21 dicembre 2020 al 3 marzo 2021) contro 305,47 per 100mila abitanti (dal 14 dicembre 2020 al 27 dicembre 2020) – prosegue il report – Si evidenzia, in particolare, il persistente valore elevato di questo indicatore nella Regione del Veneto (927,36 per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni). L’incidenza su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”.


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