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“Oggi torniamo a scuola in sicurezza, ma sarà poi il vaccino a darci la massima tranquillità”

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Viterbo - La dirigente scolastica dell'Istituto Orioli Simonetta Pachella

Simonetta Pachella

Paola Bugiotti

Paola Bugiotti

Viterbo – “Oggi torniamo a scuola in sicurezza, ma sarà poi il vaccino a darci la massima tranquillità”. Simonetta Pachella, dirigente scolastica dell’Istituto Orioli, è pronta per riportare i ragazzi in aula. 

Da oggi, lunedì 18 gennaio, parte la didattica in presenza al 50% per gli studenti delle scuole secondarie. Ieri qualche tentennamento c’è stato. In tarda mattinata una riunione tra Cts e ministero della Salute aveva fatto temere il peggio: sul tavolo delle trattative il possibile rinvio del rientro in aula. Nel pomeriggio però ogni dubbio è stato sciolto. E oggi i ragazzi tornano sui banchi. Almeno una parte di loro. 

“Noi come scuola siamo pronti, così come tutti gli altri istituti di Viterbo – spiega la dirigente scolastica Pachella -.Torniamo in aula così come ci è stato ordinato dall’alto. D’altronde siamo funzionari dello stato e mettiamo in pratica le norme. Quindi i ragazzi sono in classe al 50%. Di questa percentuale, il 60% entra alle 8, il restante 40% alle 10″.

“Non è stato facile organizzarci. Basta pensare alla preparazione dell’orario dove bisogna venire incontro alle esigenze di tutti, alunni e docenti. Un lavoro non semplice e per questo il ringraziamento va ai miei collaboratori. Abbiamo lavorato tutta l’estate e le vacanze di Natale”.

“E presto – specifica la dirigente – dovremo ricambiare il calendario delle lezioni perché tra qualche tempo ci sarà una rotazione delle classi rispetto all’orario attuale. Insomma un lavoro complesso e di precisione. Un’organizzazione pensata anche per creare meno disagi ai docenti che vengono da fuori perché non è corretto farli stare tutto il giorno a scuola in attesa delle loro lezioni, che magari avvengono a distanza di ore l’una dall’altra”.

“Comunque l’importante è ripartire – aggiunge Pachella -. Io mi auguro che vada tutto bene, anche se la certezza chiaramente ce la darà il vaccino. Le scuole sono sicure, ma chiaramente il vaccino ci darà una sicurezza maggiore”.

Simonetta Pachella non ha vissuto con particolare preoccupazione la riunione del Cts di ieri. “Noi eravamo pronti sia per l’una che per l’atra possibilità – spiega -. Di fatto l’organizzazione sta in piedi sia con la didattica mista che con quella da casa. Tutt’al più avremo dovuto comunicare un cambiamento. Poi d’altra parte se il comitato tecnico scientifico avesse ravvisato un indirizzo diverso, noi avremmo fatto quanto indicato. Sono loro gli esperti. Le leggi vanno comunque rispettate e vanno fatte rispettare ai ragazzi e a tutti”. 

Devo dire – conclude – che in questo periodo le scuole hanno dimostrato molta serietà. Abbiamo sempre messo in pratica quanto ci è stato chiesto. Non ci permettiamo, forse anche per  la delicatezza del momento, di non mettere in pratica le leggi”.

Anche Paola Bugiotti, dirigente scolastica dell’istituto superiore Paolo Savi, ha accolto i suoi studenti in aula questa mattina. “Siamo pronti – spiega – per ripartire in totale sicurezza”.

Dietro il rientro in aula c’è stato comunque un lavoro di mesi. Un’organizzazione particolarmente frenetica sotto le festività. “Le vacanze di Natale sono chiaramente state dure per l’organizzazione anche perché non sapevamo come e quando avremmo iniziato – aggiunge Paola Bugiotti -. Non è stata neanche semplice l’organizzazione dell’orario su due turni. Lo abbiamo dovuto rifare completamente”.

Le entrate scaglionate cambieranno un po’ la routine degli studenti. “I ragazzi uscendo più tardi – spiega la dirigente scolastica – andranno a casa più tardi e questo va ad incidere soprattutto su chi viene da fuori Viterbo. Gli studenti tornano a casa e devono anche studiare. Insomma è tutto un po’ più ritardato e più pesante. Si stravolge un po’ tutta l’organizzazione di vita delle famiglie. Ci vorrà del tempo per ingranare. Alle volte è anche questione di abitudine”.

Paola Bugiotti di una cosa però è certa: “C’è bisogno di tornare a scuola. È troppo tempo ormai che viene fatta la didattica a distanza. La scuola si fa in presenza. E speriamo vada tutto bene”. 

Maurizia Marcoaldi


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