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Viterbo – “Voglio una squadra sfrontata, guai ad avere paura”. Jacopo Iacovacci, coach della Vbc Viterbo, sprona le sue ragazze alla vigilia della partenza del campionato di serie B2 femminile.
Le gialloblù esordiranno sabato pomeriggio a Marina di Grosseto, sul campo della Errepi. “Una formazione molto esperta – spiega Iacovacci – con tante giocatrici di livello. Ma noi dobbiamo andare lì con atteggiamento aggressivo, per combattere punto su punto. Il pallone è rotondo, vincerà sempre chi avrà giocato meglio e noi non dovremo mai rimproverarci di non aver dato il massimo”.
Il precampionato della Vbc è trascorso tra allenamenti congiunti e sedute tecniche, con tanta voglia di tornare a giocare. “L’anno scorso avevamo vinto l’ultima partita, poi la pandemia aveva travolto tutto e ci eravamo lasciati da un momento all’altro, senza neppure salutarci. Per cui adesso siamo impazienti di ripartire” racconta Iacovacci.
Il mister viterbese confessa che l’ulteriore rinvio della partenza del campionato, sopraggiunto a novembre, ha piazzato un notevole fardello sulla condizione mentale della sua squadra. “A livello psicologico quest’attesa è molto difficile da gestire: sei lì che aspetti di partire da un momento all’altro, ma sembra che quel giorno non arrivi mai. E ancora adesso, finché non sentirò il fischio d’inizio dell’arbitro sabato pomeriggio, conservo un minimo di timore che qualcosa possa andare storto”.
L’obiettivo della Vbc, comunque, rimane ben chiaro nella mente di Iacovacci: “Dimostrare di essere all’altezza della categoria. Siamo una squadra con età media di circa 20 anni, per cui dobbiamo affrontare ogni partita con sfrontatezza, senza paura. Il nucleo centrale del gruppo è composto da ragazze che sono in questa società fin da quando facevano il settore giovanile, si sono guadagnate la serie B e adesso devono dimostrare di saperci stare”.
Con una formazione così giovane, potrebbe mancare la giusta dose di malizia e freddezza nei momenti chiave della partita. Iacovacci lo sa, ma non ha paura e, anzi, vede molti lati positivi nella composizione del suo organico. “Innanzitutto – dice – le nostre ragazze sono più fresche sul piano atletico. E poi avere un roster di livello molto omogeneo è fondamentale, soprattutto col Covid sempre in agguato. Nel malaugurato caso in cui qualche ragazza dovesse venirci a mancare, infatti, avremo alternative in panchina che permetteranno di non far scendere mai il livello della squadra”.

