- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Andrea Di Sorte diffamato, avviso di fine indagine per Diego Righini

Condividi la notizia:

Bolsena – Andrea Di Sorte diffamato, 415 bis a Diego Righini.

“Sindaci mafiosetti e amministratori che fanno intimidazioni e terrorismo”. E ancora: “Come agisce la malavita organizzata che chiede il pizzo e fa pressione sulla paura”.


Viterbo - Diego Righini

Diego Righini


Sono le offese via cavo su una rete privata romana, sui social network e sulla pagina online di un’associazione che si occupa di geotermia a Andrea Di Sorte, commissario provinciale di Forza Italia e vicesindaco di Bolsena, per le quali è stato raggiunto da avviso di fine indagine per diffamazione Diego Righini.

Il manager dell’associazione Geotermia zero emissioni, come si firma Righini, è stato raggiunto dal temuto 415 bis che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Stefano D’Arma, in seguito alla denuncia della presunta vittima, Di Sorte, assistito dall’avvocato Fausto Barili.

Andrea Di Sorte

Andrea Di Sorte


“A scatenare questa reazione priva di ogni logica e commento – sottolinea il legale di Di Sorte – è stata l’attività, doverosa, messa in campo dal pubblico amministratore e vicesindaco relativamente alla problematica della geotermia come soluzione compatibile col territorio dell’Alta Tuscia. Ci sono giudizi pendenti davanti al Tar e al consiglio di stato, se ne stanno interessando tutti i pubblici amministratori interessati”.

L’ipotesi di reato, al momento provvisoria, è di diffamazione. Doppiamente aggravata, perchè a mezzo stampa e perchè contro un “corpo politico”.

Gli attacchi, risalenti al periodo da gennaio a maggio dell’anno scorso, colpiscono, secondo l’accusa, anche la sfera privata di Di Sorte. Nello specifico il vicesindaco di Bolsena è stato preso di mira per la sua attività di ristoratore nell’ambito dello storico locale sul lungolago da sempre gestito dalla sua famiglia.

In particolare, il 6 febbraio 2020, l’indagato avrebbe pubblicato un post, insinuando che l’esercizio non fosse a norma, inserendo l’immagine di Di Sorte e del locale nella nota, commentando nei giorni successivi: ” Vi piace il ristorante sul lago di Bolsena e dove scarica rifiuti e le fogne?”.

Righini avrebbe poi proseguito con ulteriori attacchi dello stesso tenore sulla propria pagina Facebook a maggio 2020: “Il ristorante che butta inquinanti nel lago”, “Faremo chiudere il ristorante che sversa a Bolsena”, “Altrimenti è un asino, come il ristoratore di Bolsena che scarica rifiuti tossici”.

“Mi auguro che si voglia procedere nei confronti dell’indagato”, conclude Fausto Barili.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: