Viterbo – Cassa integrazione più veloce. Così prevede l’Inps e così si spera. L’istituto di previdenza sembra infatti pronto ad accelerare sul piano della lavorazione delle pratiche e su quello della trasparenza nei confronti dei lavoratori. Con due novità. Una procedura più rapida sperimentata in sette sedi, Taranto, Reggio Emilia, Modena, Napoli, Pozzuoli, Teramo e Verona, e l’introduzione di una chat nella sezione MyInps del sito internet dell’istituto dedicata a chi sta in cassa integrazione e vuole conoscere lo stato della sua domanda e i tempi di pagamento degli assegni. La chat chiamerà “Live chat Sos Cig”.
Lavoro
L’ottimizzazione delle procedure “sarà realizzata – spiega un articolo di repubblica economia – grazie a ‘una procedura che consente la gestione interamente centralizzata delle domande e la massima automazione dell’istruttoria’. Di conseguenza, questo permetterà ‘di concentrare l’intervento degli operatori esclusivamente sui casi in cui il sistema rilevi delle anomali che necessitano di una specifica verifica’. In pratica tutti i controlli di preistruttoria/istruttoria saranno ‘eseguiti da una elaborazione massiva con generazione automatica delle autorizzazioni’. Si demanda così tutta la prima fase agli incroci delle banche dati, a meno di alert particolari, riservando i controlli specifici a una seconda fase. Dopo la sperimentazione nelle sette città, se tutto andrà bene, il metodo sarà esteso ovunque”.
Il “progetto trasparenza Cig” accompagnerà poi la svolta Inps grazie alla funzione di una chat che sarà aggiunta nell’area riservata My-Inps, grazie alla quale ogni cittadino potrà accedere al suo cassetto previdenziale. Il servizio “Sos Cassa integrazione” metterà infine a disposizione dei cittadini consulenti specializzati.
Viterbo – La sede dell’Inps
Durante il primo anno di emergenza Covid, l’Inps ha registrato un afflusso di richieste “20 volte superiore rispetto al 2019 – spiega una nota dell’istituto di previdenza – e uno straordinario impegno delle strutture per la gestione dell’articolata procedura propria della Cig”.
L’Inps, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha inoltre garantito pagamenti diretti a oltre 3,6 milioni di lavoratori e pagamenti a conguaglio su anticipo delle aziende per 3,4 milioni di lavoratori. Il tutto per un totale di quasi 29 milioni di integrazioni mensili su oltre 4 miliardi di ore autorizzate.
In particolare, per quanto riguarda le domande di autorizzazione Cig da parte delle aziende, “emerge – spiega uil comunicato stampa dell’Inps – l’elevato numero di domande presentate (3.674.346) a seguito dei diversi provvedimenti normativi che hanno introdotto le misure di sostegno al periodo emergenziale, delle quali ne sono state definite 3.600.266 (98%), di cui 3.304.683 autorizzate (pari all’89,8%) e 295.583 respinte. Delle restanti domande in corso di autorizzazione (2,2% delle presentate, pari a circa 74mila domande), quasi la metà sono giunte a gennaio e una quota rilevante sono relative a richieste di intervento dei Fondi di Solidarietà (37.503 domande, di cui 20.031 presentate dopo il 31 dicembre 2020)”.
Viterbo – Un cantiere edile
Anche i pagamenti diretti confermano il trend di accelerazione da parte dell’istituto, “raggiungendo il 99,11% del totale delle domande (SR41) pervenute, attraverso la gestione di un enorme carico di lavoro: 17.628.137 integrazioni salariali mensili erogate (per 3.662.888 dipendenti), su 17.785.986 richieste pervenute (per 3.673.786 lavoratori). Il restante 0,89% di pagamenti in lavorazione – sottolinea l’Inps – riguarda 157.849 prestazioni (erano 293.185 lo scorso 25 gennaio), di cui l’86,8% è relativo a domande presentate nel 2021. I lavoratori che devono ricevere un primo pagamento sono circa 11.000, per la maggior parte riferibili a domande recenti, presentate nel 2021”.
“Ma è necessario considerare – prosegue la nota – che una parte di queste domande sono state tramesse oltre i termini fissati dai decreti autorizzativi e non possono per ora essere definite, in attesa o della conversione in legge del decreto-legge 183/2020, cosiddetto ‘milleproroghe’, o del provvedimento denominato ‘Ristori 5’, nei quali è presente un emendamento per la proroga dei termini”.
Un operaio
Sono poi 455 i lavoratori per cui non risulta l’erogazione di una prima mensilità, riferibili a SR41 pervenuti entro settembre 2020. “Si tratta prevalentemente di posizioni non autorizzabili – spiega l’istituto di previdenza – perché ad elevata criticità o perché relative a ore di Cig non autorizzate. Si ricorda che le aziende che hanno anticipato la cassa integrazione ai lavoratori, recuperano i pagamenti attraverso compensazione sui versamenti contributivi e nei tempi da loro stesse opzionati, prima scadenza utile o successive. Infine – conclude l’Inps – si rammenta che le prestazioni gestite dall’Inps non riguardano gli artigiani e i cosiddetti lavoratori ‘somministrati’, la cui platea potenziale è di circa 1,4-1,5 milioni di lavoratori in Italia”.
Daniele Camilli



