Viterbo – Il tribunale
Viterbo – (sil.co.) – Nel 2015 ha patteggiato una condanna a cinque per tentato omicidio, ieri è finito di nuovo sotto processo per avere aggredito la ex.
La presunta vittima, che era la sua convivente quando fu arrestato, dopo la condanna lo ha accolto nuovamente in casa quando ha ottenuto di poter finire di scontare la sua pena ai domiciliari.
Nel 2014, in un centro della provincia, aveva accoltellato un amico con tre fendenti dandosi alla fuga. Per salvargli la vita, i medici di Belcolle dovettero suturargli il cuore.
Nonostante la coppia avesse superato la permanenza a Mammagialla, tra i due non si sarebbe però ristabilita la precedente armonia una volta tornati a vivere insieme. Tanto che l’imputato, un pregiudicato oggi 42enne, dopo la rottura, avrebbe chiesto di tornare in carcere, non avendo un altro posto dove andare.
“Io lo avrei ospitato ancora a casa mia, è stato lui a dire che preferiva tornare in carcere, che vivere in casa con me da separati”, ha spiegato la donna.
“Malgrado la separazione, abbiamo provato a mantenere un buon rapporto, ma quando è tornato libero ha cominciato a tempestarmi di messaggi e telefonate. Era geloso, diceva che lo avevo tradito anche se non era vero. Fino al 21 agosto 2018, quando è venuto dove lavoro e mi ha fatto una scenata. Mi ha coperto di insulti davanti a tutti, mi ha dato uno schiaffo e poi se ne è andato via”, ha raccontato la ex al giudice Giacomo Autizi, che le ha chiesto se, a distanza di tempo, non volesse rimettere la querela.
“Da quel giorno lui non si è fatto più vedere, né sentire. Facciamo che finisce qui”, ha risposto la donna, perdonandolo e ritirando la denuncia davanti al magistrato che, trattandosi di un reato procedibile su querela della parte offesa, ha prosciolto l’imputato.
