Viterbo – (g.f.) – “Coronavirus pochi casi in polizia”. Fa il punto della situazione Giorgia Ciancolini, medico legale della polizia di stato, dirigente sanitario dell’ufficio provinciale della questura.
Ieri sono partite le vaccinazioni nella struttura predisposta alla Mazzetta, dove saranno somministrate le dosi a tutte le forze dell’ordine. Un primo passo verso un ritorno alla normalità e un passaggio importante per consentire a chi si trova quotidianamente in mezzo alla gente, di operare con maggiore sicurezza.
Giorgia Ciancolini
A Viterbo, finora la polizia è riuscita a gestire la situazione. L’impatto non è stato così importante sul personale.
“Fortunatamente – spiega Ciancolini – devo dire che non ci sono stati molti casi, grazie al fatto che i colleghi hanno applicato le dovute misure precauzionali, mascherina, distanziamento sociale, disinfezione delle mani. Semmai i contagi sono avvenuti al di fuori dell’ambito lavorativo”.
Le volte in cui è stato segnalato un caso di positività, si sono messi in moto meccanismi ben precisi.
“Il contact raising tra l’ufficio sanitario e i dirigenti, oltre al personale interessato. Questo per individuare il prima possibile le criticità, già all’inizio della sintomatologia, per avere un riscontro dei vari accertamenti per la ricerca del Covid”.
Alla Mazzetta, la somministrazione dei vaccini riguarda tutte le forze dell’ordine, circa 200 gli operatori di polizia che hanno aderito, un’adesione alta considerando che il vaccino Astra Zeneca può essere somministrato a chi ha da 18 fino a 55 anni e non si trovi in determinate situazioni.
– Coronavirus, partite le vaccinazioni alle forze dell’ordine
