Roma – Crisi di governo, secondo giorno di lavori con il tavolo di maggioranza per il presidente della Camera Roberto Fico, a cui il capo dello stato ha affidato il mandato esplorativo per chiarire se c’è o meno la volontà di ricostituire la vecchia maggioranza con i renziani e se ci fosse la possibilità di un esecutivo Conte ter.
Montecitorio – La sala della Lupa
Un’altra mattinata dunque per raggiungere un compromesso non facile, alla luce dell’esito della prima giornata.
L’unico paletto posto dal presidente della repubblica Sergio Mattarella sarebbe la continuità d’azione di ministeri chiave per l’emergenza Covid, quindi il ministro della Salute, e per il Recovery fund, quindi il ministro dell’Economia. Matteo Renzi, leader Iv, spinge per arrivare ad un nuovo esecutivo entro la fine di questa settimana, rilancia sul Mes, un tema fortemente osteggiato dal M5s, e chiede un documento scritto finale e una bicamerale sul Recovery.
I Cinquestelle, dal canto loro, hanno rilanciato con il reddito di cittadinanza e il salario minimo, senza tralasciare una riforma elettorale che contempli il meccanismo delle preferenze. Altro elemento di scontro la composizione della squadra di governo, con Italia Viva che potrebbe chiedere qualche ministero più pesante. Mentre il segretario del Pd Zingaretti punta i piedi e ribadisce: “Conte e Gualtieri punti fermi”.
Il presidente Fico è atteso al Quirinale per questo pomeriggio.
