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Viterbo – sponsorizzato – La vendita di farmaci da banco online è un servizio che molti italiani conoscono poco o tendono a sottovalutare. In realtà, a partire dal 2016, questo servizio ha avuto una crescita importante. Risale proprio a quell’anno la normativa del Ministero della Salute che ha autorizzato la vendita online di farmaci da banco e senza obbligo di ricetta da parte di farmacisti autorizzati dal Ministero stesso.
Se si analizzano i dati dal 2016 a oggi, ci si accorge come la vendita online di farmaci da banco, abbia subito un incremento costante. Secondo i dati del Ministero della Salute, le attività autorizzate nel 2016 erano 328, 508 nel 2017, 644 nel 2018 e 863 nel 2019, con una crescita, rispettivamente, del 180, 56 e 199%. Ciò significa che, a parte una leggera flessione nel 2018, le farmacie che hanno scelto la strada dell’e-commerce, sono cresciute in maniera esponenziale.
Dietro questa scelta commerciale c’è la consapevolezza di un mondo che va cambiando, con abitudini di acquisto che si spostano sempre più spesso verso l’online e con tecnologie sempre più innovative che rendono lo shopping online intuitivo per i consumatori e allo stesso tempo user-friendly.
A conti fatti, Il 2020 è stato senza dubbio l’anno dove questo fenomeno ha subito la sua impennata più significativa. Si badi bene: il Covid e il conseguente lockdown c’entrano solo in parte. Già infatti nei primi tre mesi del 2020, prima dunque dello scoppiare della pandemia, la richiesta di autorizzazioni di vendita online aveva subito una crescita verticale. Gli ultimi dati a disposizione, riferiti a settembre 2020, dicono che sono 197 le farmacie e parafarmacie che hanno deciso di utilizzare questa metodologia di vendita.
Analizzando i fatturati del settore online negli ultimi anni si può notare che, mentre nel 2018, il valore dell’e-commerce per il settore farmaceutico in Italia è stato di circa 155 milioni di euro, nel 2019 il fatturato è stato di circa 240 milioni di euro, mentre nel 2020 si prevedono vendite per 315 milioni di euro. A trainare il settore delle vendite sono i prodotti OTC (auto-cura più integratori) che registrano un tasso di crescita del 60%, mentre il personal care, cioè igiene e bellezza, vale 52 milioni (+38%).
Se i numeri attuali verranno confermati l’Italia diventerà il terzo mercato europeo del farmaco nel 2020, dietro alla Germania e alla Francia. Ma cosa c’è dietro il boom della vendita dei farmaci online? Secondo l’opinione del team marketing della farmacia online Viata, “uno dei motivi principali risiede nel prezzo minore dei prodotti disponibili online. Questo ha portato molte persone a sfruttare i servizi offerti dal settore online, primo fra tutti la consegna a domicilio.
Le persone dunque apprezzano la consegna a domicilio del farmaco desiderato in tempi brevi e con un risparmio rispetto ad un punto vendita fisico”. Tale fenomeno ha subito una crescita importante nel periodo del lockdown quando, la fila alle farmacie è diventata insostenibile.
“Su internet, – proseguono gli esperti di Viata -, il cliente ha la possibilità di confrontare i prezzi e scegliere quello più conveniente. Inoltre, non va sottovalutato il fattore della riservatezza data dall’acquisto online, né il fatto di poter fare shopping 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana senza dover uscire di casa. Elemento non trascurabile specialmente se si è ammalati”. Infine, gli utenti possono sfruttare un servizio di assistenza clienti e di consulenza, come quello disponibile su Viata, dove un team specializzato offre consigli utili alla scelta e funzionalità dei prodotti disponibili nelle store.
Il boom della vendita dei farmaci online è un fenomeno che non investe solo l’Italia, ma l’Europa intera. Al termine del 2020, si stima che le vendite totali di prodotti farmaceutici online toccheranno i 6,5 miliardi di euro. Oggi, la maggior parte degli Stati membri dell’UE limitano le vendite online ai soli farmaci da banco. Solo Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia e Malta, consentono anche le vendite di farmaci soggetti a prescrizione.
Attualmente, la vendita online di farmaci con prescrizione rappresenta solo il 2% del mercato generale. La sfida per il futuro è far sì che anche il comparto dei farmaci con ricetta diventi centrale nella vendita online delle farmacie, in modo da diminuire i tempi di attesa per i clienti e offrire loro un servizio migliore.
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