Polizia locale
Viterbo – (sil.co.) – Insulta su Facebook il comandante dei vigili urbani, finisce a processo per diffamazione.
Imputato davanti al giudice Giacomo Autizi un utente del popolare social network che nella primavera del 2015 ha pubblicato due post sul suo profilo, il 12 maggio e il 16 giugno, insinuando che il comandante della polizia municipale si fosse assentato per malattia quando non era vero che stava male e che avesse truccato un appalto pubblico per favorire l’assegnazione della gestione di un parcheggio.
La vittima, che si è costituita parte civile con l’avvocato Luigi Sini, ieri ha testimoniato davanti al giudice Giacomo Autizi, spiegando di non avere mai riferito alla moglie nulla della vicenda, per paura delle conseguenze. “L’ho detto solo a mio figlio, che ne ha tanto sofferto. Non essendo su Facebook, per via del mio lavoro, mi è stato riferito da tantissima gente, a partire da tutti i componenti dell’allora amministrazione comunale. Mi hanno fatto leggere e sono inorridito di fronte a certe accuse, sporgendo immediatamente denuncia”, ha proseguito.
L’imputato sarebbe una persona nota, anche se non residente nel paese, ma nella capitale: “Faceva continuamente esposti”. “Aveva precedenti per analoghi reati”, ha spiegato il comandante della polizia postale di Viterbo, Averaldo Piazzolla, anche se per sapere come si sia giunti con certezze a lui bisognerà sentire un altro investigatore.
“Le mie assenze per malattia sono tutte certificate dal sistema sanitario pubblico e nessuno ha contestato né il bando, né l’aggiudicazione della gara, l’appalto è stato regolarmente assegnato. Nessuno mi ha contestato e rimproverato nulla, niente se non tanta vicinanza e solidarietà da parte della pubblica amministrazione”, ha concluso il comandante.
Il processo riprenderà il 15 luglio.
