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Mamma denunciata dalla maestra per un post offensivo su Facebook

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Tribunale

Il tribunale di Viterbo


Viterbo – (sil.co.) – Mamma denunciata dalla maestra. Ma se la mamma, che l’ha offesa su Facebook, le chiederà scusa, la maestra potrebbe ritirare la querela.

Al centro di un processo in corso davanti al giudice Silvia Mattei, in cui è imputata la mamma di uno scolaretto di una scuola elementare di un comune della Teverina, un post pubblicato a ottobre 2017 sulla pagina Facebook della pubblica amministrazione, in cui la donna scriveva di essere stata  maltrattata dalla docente e anche da una bidella.

L’insegnante, che dopo averla denunciata si è anche costituita parte civile, ha detto al giudice di essere disposta a ritirare la querela, se l’imputata le chiederà scusa.

“Anche la settimana scorsa le ho chiesto una lettera di scuse, ma non c’è verso”, ha ribadito la docente, prima di raccontare la vicenda, confermata in aula anche dalla collaboratrice scolastica.  

Era il giorno dell’elezione dei rappresentanti dei genitori e la mamma avrebbe chiesto di poter entrare con figlioletto, nonostante fosse vietato dal regolamento, non sapendo altrimenti a chi lasciarlo, ma volendo comunque esercitare il suo diritto di voto. 

La bidella le avrebbe detto che non era possibile, rinviandola all’insegnante, che le avrebbe risposto la stessa cosa. A riunione quasi finita, mentre montava la protesta della mamma che si sentiva vittima di un’ingiustizia, sarebbe intervenuta la dirigente, dandole il permesso di entrare portando con sé il bambino. 

La mamma non l’avrebbe mandata giù, sfogandosi con un lungo post sulla pagina social del Comune, a causa del quale è finita sotto processo penale. Il giudice Mattei ha dato tempo fino al prossimo 21 aprile al difensore per le scuse, che l’imputata potrebbe porgere alla parte offesa in tribunale, dopo di che, se non sarà ritirata la denuncia, si procederà con la discussione. 


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