- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Marco De Carolis (Fdi): “Ristoranti, pub e bar devono essere risarciti per i danni subiti”

Condividi la notizia:

Viterbo - Marco De Carolis, Massimo Giampieri e Vincenzo Fini

Viterbo – Marco De Carolis, Massimo Giampieri e Vincenzo Fini


Viterbo – “Fdi non vuole un ristoro, ma chiede un risarcimento per i danni ricevuti durante l’emergenza Covid e dovuti alle continue chiusure da parte di bar, pub e ristoranti”. L’assessore comunale Marco De Carolis suona la tromba. Contro il governo Conte, caduto, e con un governo in fase di lancio, quello di Mario Draghi, che probabilmente Fratelli d’Italia non appoggerà. 

“Sos ristoranti”, l’iniziativa nazionale di Fdi presentata oggi al Bar Otium di Pianoscarano a Viterbo. Al tavolo, oltre a De Carolis, anche il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri, e il responsabile dell’organizzazione Vincenzo Fini. Nel fine settimana banchetti e volantinaggi in tutta la Tuscia. Per informare e chiedere di aderire. “L’obiettivo è ottenere un rimborso da parte dello Stato – spiega De Carolis – per i danni subiti da parte di ristoratori, bar e pub”. E la via per farlo è quella legale. Il partito di Giorgia Meloni metterà infatti a disposizione, gratuitamente, i propri avvocati per avviare l’iter nei tribunali.


Viterbo - Massimo Giampieri (Fdi)

Viterbo – Massimo Giampieri (Fdi)


“Le continue aperture e chiusure – ha sottolineato De Carolis – e i passaggi da una zona all’altra hanno determinato un danno. Ristoratori, pub e bar sono tra le categorie più colpite. Al termine della prima fase del lockdown hanno dovuto attuare dei protocolli previsti dal governo. Dai dpi alle barriere divisorie. Quando la pandemia ha ripreso piede hanno dovuto chiudere nuovamente. E questo è già un primo bdanno. O mi dici che non posso riaprire, e non spendo soldi per adeguare l’attività alle esigenze del caso, oppure mi fai restare aperto. I ristori previsti dal governo sono stati irrisori rispetto alle spese sopportate. Senza pensare al mancato fatturato, alle famiglie, ai lavoratori e all’indotto dei fornitori che oggi sono stati messi in difficoltà dalle chiusure. Infine, i passaggi di zona comunicati all’ultimo hanno provocato ulteriori danni. Un ristorante o un bar hanno bisogno di organizzarsi e programmare l’apertura”.

Possono aderire all’iniziativa di Fdi i ristoratori e tutte le attività di somministrazione di cibi e bevande come pub, osterie e bar. Per aderire è necessario mandare una mail all’indirizzo sosristoranti@fratelli-italia.it in cui l’esercente riferisce la volontà di aderire. Successivamente verrà mandata una mail con le istruzioni utili per procedere alla vera e propria azione giudiziaria.


Viterbo - Marco De Carolis

Viterbo – Marco De Carolis


“L’adesione – spiega il volantino distribuito all’Otium – va fatta entro il 15 febbraio con tutti i documenti richiesti. La mancanza di anche solo uno dei documenti o un vizio negli stessi comporta l’esclusione automatica. Il termine è tassativo. Difatti, una volta chiuso, si procederà alla notifica dell’atto e quindi non potranno essere aggiunte parti. In caso di accoglimento, verrà corrisposta a titolo di indennizzo una somma come eventualmente disposto da giudice”.


Viterbo - Vincenzo Fini (Fdi)

Viterbo – Vincenzo Fini (Fdi)


Una volta iniziata, il ristoratore che aderisce può anche tirarsi indietro. “basterà mandare una pec – prosegue il volantino di Fdi – in cui l’esercente che ha partecipato all’azione giudiziaria dichiara di volervi rinunciare”. Quanto costa la causa per l’esercente? “Nulla. Come precisato nella lettera di conferimento di incarico all’avvocato Silvia Marzot che seguirà la causa – risponde il volantino – non deve essere corrisposto nulla dall’aderente all’iniziativa. L’esercente, infine, non rischia nulla anche nel caso in cui la causa non sia accolta. Non dovrà corrispondere nulla neppure a titolo di spese legali o di soccombenza”.

“Si tratta di un’operazione nazionale – interviene Giampieri – in cui il partito si mette a disposizione di queste attività commerciali per recuperare”.

Per quanto riguarda i tempi del procedimento, a rispondere è sempre il volantino. “Non sono definibili a causa della lentezza della giustizia italiana. Purtroppo non si tratterà di pochi mesi, questo è certo”.
 
“E’ un evento cui il partito crede molto – conclude Vincenzo Fini -. Questo fine settimana passeremo per i ristoranti e i bar della provincia portando informazioni e chiedendo adesioni. Ci si può tirare indietro in qualsiasi momento e senza alcun costo aggiuntivo. Infine, faremo anche altre iniziative per altre attività che in questo periodo hanno sofferto per l’emergenza Covid”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia: