Roma – Nessun allentamento da parte del governo. L’esecutivo Draghi, per il momento, continua a scegliere la linea della prudenza, in continuità con il suo predecessore. E così il prossimo 5 marzo quando scadrà l’ultimo dpcm che porta la firma dell’ex premier Giuseppe Conte, ne entrerà in vigore un altro che sarà valido fino al 6 aprile. Dunque Pasqua e Pasquetta comprese.
Mario Draghi
Per una definizione del dpcm si attendono i dati del monitoraggio settimanale di venerdì. Ma nonostante i numeri di positivi di ieri registrino un balzo in avanti rispetto a quelli di martedì (16.424 contro i 13.314), il ministro della Salute, Roberto Speranza offre una prospettiva positiva: si vede “finalmente la luce in fondo al tunnel”, spiega. Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, “può essere arginato”. Ma, avverte, “in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto”.
Sottovalutare i rischi, dice il ministro, porterebbe ad “una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione”. Ecco perché, osserva, “sarebbe un grave errore se all’improvviso, senza una chiara evidenza scientifica”, ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate.
La bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà “il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute”, perché “non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria”.
Il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini intanto spiega che “Il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi”. E ribadisce anche che per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì.
Intanto in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.
