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Il neurochirugo Carlo Pizzoni a tinte noir nell’antologia “La cattiva strada”

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Il neurochirurgo Carlo Pizzoni

Il neurochirurgo-scrittore Carlo Pizzoni


Viterbo – Le sfide del neurochirurgo-scrittore non finiscono mai. L’ultima è a tinte decisamente nere, anzi noir.

C’è anche il dottor Carlo Pizzoni dell’ospedale di Belcolle tra gli autori dell’antologia di racconti noir “La cattiva strada”, primo esperimento di editoria diffusa e partecipativa realizzata dalla casa editrice Filigrana, che opera sull’asse Napoli-Barcellona grazie all’iniziativa di Tanai Baculo, napoletano trasferitosi da anni in Catalogna.

Il volume, dal primo febbraio, è disponibile sia in libreria che in formato digitale. Si tratta di un libro che raccoglie una selezione di racconti di scrittori emergenti o talvolta alla prima esperienza che l’editore ha considerato meritevoli di rientrare in un racconto dalle tinte misteriose dai tanti ritagli tenuti insieme da un filo invisibile, una “filigrana” che imprime un marchio di sincerità e immediatezza ai racconti dei “giallisti” alle prese con i primi enigmi della loro carriera.

Tra le ultime “fatiche letterarie” del neurochirurgo dell’ospedale di Belcolle prestato alla letteratura spicca, nel frattempo, anche un racconto ambientato in piena emergenza Covid, dal titolo “Baci spinati”, pubblicato nell’ambito della raccolta in tre volumi “Fantascientifico” di Idrovolanti editori. 

Lo scorso autunno, inoltre, Pizzoni ha preso parte al contest letterario “Halloween all’Italiana 2020”, giunto alla settima edizione, con un’opera intitolata Pioggia Rossa, selezionata tra i 180 racconti giunti in redazione per la relativa antologia che ne contiene 78.

All’inizio di ottobre il medico, umbro di nascita e viterbese d’adozione, è entrato anche nella rosa dei vincitori della prima edizione del concorso “Alcova letteraria”, con la novella “Requetés”, un racconto storico ambientato durante la sanguinosa guerra civile spagnola, alla fine degli anni ’30.

Sempre nel 2020, il racconto “La mummia di Bomarzo”, già vincitore al concorso Tuscia Libris è stato finalista, nella sezione “Racconto storico”, anche al concorso della città di Ascoli Piceno. 

Pizzoni, 53 anni, dal 2017 in forza presso il dipartimento di neuroscienze dell’ospedale di Belcolle, il 2 giugno scorso, nell’ambito del premio letterario nazionale città di Viterbo-Tuscia Libris ha ricevuto una menzione speciale, piazzandosi quarto ex aequo, per il racconto “La mummia di Bomarzo”.

E ancora l’anno scorso, ha vinto un altro concorso che si chiama “Venti racconti per il 2020”, con un racconto di guerra intitolato “Alpini nel deserto”. Nel 2019, invece, ha vinto un concorso che si chiama “Parole d’Italia” con un racconto intitolato “Tunisia 1943”, dedicato alle avventure vissute dal nonno durante la seconda guerra mondiale.


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