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Ordinano 2.300 euro di carburante per un cantiere a Orte, ma è una truffa

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Orte - Il casello autostradale

Orte – Il casello autostradale


Orte – (sil.co.) – Si fanno consegnare “con urgenza” 2.300 euro di carburante da autotrazione da una ditta di Orvieto, ma è una truffa. E’ successo tra Natale e Capodanno del 2017 a Orte. L’autista è stato convinto a scaricare in due cisterne nei pressi del casello della A1, con la scusa del centro storico. I “banditi” si sono presumibilmente volatilizzati subito dopo in autostrada.

Una sedicente ditta di installazione impianti termici di Catanzaro ha fatto l’ordine per telefono, concordando con l’azienda orvietana la consegna immediata del carburante a Orte, che sarebbe stato scaricato dal trasportatore solo dopo il pagamento tramite assegno postale. Appuntamento presso la rotatoria.

Ma per l’appunto si è rivelata essere un’abile truffa, per la quale sono finiti a processo davanti al giudice Gaetano Mautone due imputati, difesi entrambi dall’avvocato Lorenzo Lepri del foro di Viterbo.

“Quando sono arrivato – ha detto l’autista, sentito come testimone – ho trovato due uomini che parlavano con l’accento calabrese ad aspettarmi. Mi hanno spiegato che il cantiere era nel centro storico, dove col mio mezzo non potevo entrare, per cui siamo andati fuori del paese, non lontano dall’autostrada, a scaricare il carburante dentro due cisterne. Mi hanno dato l’assegno, abbiamo sbrigato le altre pratiche burocratiche e sono andato via”. 

Successivamente il titolare della ditta ha scoperto che si trattava di un assegno “farlocco” ed è scattata la denuncia. Non si è però capito come si sia giunti all’identificazione dei due imputati, dal momento che il trasportatore, quando è stato chiamato dai carabinieri per effettuare il riconoscimento fotografico, non li ha riconosciuti e in aula ha detto di non essere tanto meno in grado di farlo ora a distanza di tre anni. 

E’ finita che oltre alla difesa, anche il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione, accordata dopo una breve camera di consiglio dal giudice Mautone. 

 


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