Viterbo – (g.f.) – Un’altra via per riqualificare piazzale Gramsci c’è e passa dal salvare i pini dal loro abbattimento. Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha un progetto che ha anticipato e poi presentato online.
Si contrappone a quello dell’amministrazione comunale, che ha stimato d’investire 608mila euro per un recupero che prevede l’abbattimento degli alberi al centro delle carreggiate. Si può evitare, secondo Frontini. Almeno per ora.
“Il nostro progetto – osserva Frontini – permette di salvare gli alberi, elemento estetico distintivo dello spazio cittadino e allo stesso tempo razionalizzare e rendere più snella la viabilità. Una riqualificazione che non penalizza nessuno, anzi, migliora la qualità della vita di residenti, cittadini e commercianti che insistono sul piazzale e sul primo tratto di via Garbini”.
Un progetto complesso, che mira a snellire il traffico su via Garbini, spostandolo sul vicino viale Trento, che diventerebbe a senso unico, ma nel primo tratto di via Garbini sarebbe comunque possibile accedere, quindi le attività commerciali, stando allo studio effettuato, non ne risentirebbero, anzi.
La strada d’immissione a via Garbini, che si prende salendo da via della Palazzina, diventerebbe a scorrimento lento. Il marciapiedi diventerebbe più grande, con piccole essenze urbane, mentre dalla parte opposta della piazza, l’idea è realizzare un percorso pedonale e ciclabile, prima parte di un collegamento che dovrebbe coprire tutto il perimetro delle mura cittadine.
Godibili a quel punto a piedi. Prevista anche una rotatoria dalla forma ellittica, cui si immetterebbe chi arriva da via Capocci, per spostarsi su Teverina, viale Trento e viale Trieste, verso Bagnaia. Sono solo alcuni aspetti di un progetto piuttosto articolato.
“Una nuova modalità, partecipata ed interattiva, condivisa con i cittadini quella adottata dal gruppo di lavoro per l’urbanistica del movimento – dice ancora Frontini – con il supporto di Andrea Vannini, docente Unitus. Raccogliendo e rispondendo ai commenti in diretta, i rappresentanti del movimento hanno anticipato una serie di incontri sul posto, nel rispetto delle norme anti-Covid, per spiegare ulteriormente la loro proposta”.
Frontini è certa che i 608mila euro previsti dall’amministrazione comunale per il recupero di piazzale Gramsci possano essere impiegati diversamente: “Si può fare ben di meglio che limitarsi a tagliare alberi che hanno ancora almeno 20 anni di vita, riasfaltare e mettere qualche attraversamento pedonale.
Cogliamo l’occasione per pensare in grande, diamo dignità al verde rendendolo vivibile e non solo un elemento ornamentale. Permettiamo ai viterbesi di passare in quella zona senza rischiare di slogarsi caviglie o spaccare semiassi delle auto per le radici che distruggono l’asfalto. Con una viabilità trasformata, più razionale”.
Una soluzione, seppure non la panacea di tutti i problemi “Questo non significa che non esisteranno più ingorghi in zona. L’esistenza del passaggio a livello e il congestionamento dovuto alle tante attività certamente rendono i flussi intensi, ma di certo contribuirà a decongestionare il traffico sul primo tratto di via Garbini.
Siamo a disposizione dell’amministrazione per contribuire a migliorare la proposta attuale”.
