Viterbo – Prodotti tipici e cibo d’asporto made in Tuscia, tutto in una piattaforma. Ci ha pensato la camera di commercio a realizzarla. Tusciafood è online, per chi cerca dalla pizza al fieno di Canepina, ma anche olio, vino, prodotti di macelleria e molto altro ancora. Tutto di Viterbo.
Una vetrina per mettere in mostra prodotti e ordinarli. Già una quindicina le imprese che hanno aderito, altre venti sono in lista ma l’elenco è destinato ad allungarsi. Uno strumento pensato per venire incontro alle difficoltà riscontrate dalle imprese in questa fase di pandemia.
“Una piattaforma web – spiega il commissario straordinario della camera di commercio Domenico Merlani – da dedicare al settore ospitalità e ristorazione, artigiani del cibo e produttori, con una app per il servizio take away e consegna a domicilio. Attività che hanno permesso a molte imprese di non abbassare del tutto le saracinesche”.
Tuscia di nome e di fatto. Non solo per il cibo. “Questo è un progetto made in Tuscia – continua Merlani – si rivolge a ristoranti, pizzerie, agriturismi, produttori agroalimentari. Potranno usare la piattaforma come vetrina per promuovere ed esporre eccellenze e allo stesso tempo per la vendita e la consegna. Quando, spero presto, la crisi sarà passata, con questo e altre iniziative avremo lasciato qualcosa di positivo, implementando l’uso del digitale per le imprese”.
Una quindicina al momento quelle presenti. “Sono una piccola parte di chi ha già aderito – spiega il segretario della camera di commercio Francesco Monzillo – altre 20 sono in lista ed entreranno una volta completata la loro vetrina.
Le imprese da una decina di giorni hanno saputo dell’iniziativa. Ora inizieremo a pubblicizzarla, ma abbiamo riscontrato interesse. La risposta più veloce è arrivata dai produttori, piuttosto che dai ristoratori. Probabilmente perché questi ultimi avevano già qualche strumento.
La piattaforma, rispetto a quelle generiche, rappresenta anche una vetrina e accanto alla somministrazione ha pure chi produce cibo nella Tuscia”.
Tutto è stato pensato nel dettaglio, a cominciare dal logo. “La scelta – osserva Federica Ghitarrari, dirigente camerale – evoca la passione per il cibo, posate racchiuse in un cuore. Le imprese possono registrarsi gratuitamente, occorre solo essere iscritti alla camera di commercio e in regola con i diritti annuali. Abbiamo anche previsto un help desk per chi ne avesse bisogno”.
Quella di Tusciafood è la prima conferenza stampa online della camera di commercio e la prima di Merlani da commissario. “Per la pandemia – precisa Merlani – abbiamo messo a disposizione tutte le disponibilità economiche dell’ente camerale, già a maggio. Voucher, contributi, iniziative a sostegno della riapertura nella prima ondata Covid.
Le più colpite sono state le aziende che operano nell’accoglienza, c’è stato un accenno di ripresa in estate e poi la ricaduta con la seconda ondata”.

