Lago di Bolsena – Carabinieri (foto di repertorio)
Montefiascone – (sil.co.) – E’ stato condannato a un anno di reclusione dopo dieci anni un uomo di Canino che al culmine del cenone di Capodanno ha sferrato un pugno in faccia una donna procurandole la frattura del naso con una prognosi di oltre 40 giorni. Dovrà anche risarcire la vittima, che per due mesi e mezzo non ha potuto lavorare e si è costituita parte civile al processo.
Era circa mezzanotte del 31 dicembre 2011 e l’imputato, assieme a decine di altre persone, stava trascorrendo la serata in un noto ristorante sul lungolago di Montefiascone. Lui, in particolare, sarebbe stato allo stesso tavolo della sua ex fidanzata e dei suoi familiari. Allo scoccare del nuovo anno, una sessantina di avventori, tra cui la donna, erano assiepate all’esterno del locale per assistere ai fuochi d’artificio.
A un certo punto l’imputato avrebbe sorpreso la vittima, colpendola con un pugno repentino al volto, trasformato in una maschera di sangue.”Un cazzottone in piena faccia”, hanno riferito alcuni testimoni oculari al processo.
Allontanato dal ristorante in seguito all’aggressione, sarebbe stato riaccompagnato a casa da due giovani che lo hanno caricato in auto, mentre sul posto intervenivano i carabinieri della compagnia di Montefiascone. I militari, sentiti a caldo i testimoni, tra i quali il titolare del locale, sono risaliti al nome e cognome.
Ne è scaturito un lungo processo, che si è concluso ieri con la condanna dell’imputato, accusato di lesioni personali gravi, a un anno, contro i tre anni chiesti dal pubblico ministero, che gli aveva contestato anche l’aggravante della recidiva.
Il giudice, riconoscendogli le attenuanti, gli ha inflitto 12 mesi, condannandolo anche al risarcimento in sede civile del danno nonché al pagamento di una provvisionale di 5mila euro alla vittima, più le spese.
