Codogno – Un anno vissuto con il Covid. Esattamente 365 giorni fa il primo caso di Coronavirus in Italia. A Codogno, in provincia di Lodi, dove, il 20 febbraio del 2020, è stato identificato e isolato il paziente 1. Il 38enne Mattia Maestri. Il giorno dopo si sarebbe registrato il primo morto da Covid-19.
Un ospedale Covid
La Lombardia entra in lockdown totale il primo marzo. Otto giorni dopo, il 9 marzo, tocca al resto della nazione. “Non ci saranno più zona rossa o zona 1 e zone 2, ci sarà solo l’Italia zona protetta”, annuncia il premier Giuseppe Conte in diretta tv.
L’Italia si ferma. Chiudono bar, ristoranti, negozi, teatri, musei e scuole. Tutto. Da lì, una serie di provvedimenti a firma del presidente del consiglio. Restrizioni, misure. Dodici mesi di provvedimenti, aperture e di nuovo lockdown, dalla prima ondata alla seconda, ancor più potente. E un bilancio che giorno dopo giorno si aggrava e arriva a toccare, oggi, quota 2.780.882 casi e oltre 95mila vittime.
A combattere nei mesi più duri della primavera scorsa, medici e infermieri che, dalle corsie dei reparti Covid, diventano gli eroi simbolo della guerra sanitaria che si sta affrontando. Per loro sono gli applausi dai balconi delle case. A loro va il riconoscimento dell’intero paese.
Il 27 dicembre 2020, altra data fondamentale. In Italia è il Vaccine day. Vengono somministrate le prime dosi di siero anti-Covid. Da lì a breve inizierà la campagna di massa. Nel nostro paese e nel resto del mondo.
