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22 morti in una casa per anziani, in manette i gestori della struttura

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Potenza – Epidemia colposa e 22 casi di omicidio colposo, due arresti a Potenza. A finire in carcere, su disposizione del gip i gestori di una struttura per anziani di Marsicotevere. 


Carabinieri

Carabinieri


Le indagini degli inquirenti sono scattate a seguito del decesso di un’anziana ospite della struttura, avvenuto lo scorso settembre. La donna era risultata positiva al Covid-19. A morire dopo di lei, per la medesima causa, 21 persone. 

“A seguito di tale evento – si legge nella nota della procura di Potenza -, questa procura disponeva accertamenti delegati al Nas di
Potenza e alla compagnia carabinieri di Viggiano riguardanti la gestione della struttura, i cui esiti evidenziavano un vasto
focolaio di Covid-19 che coinvolgeva quasi tutti gli ospiti e operatori della casa”.

Intercettazioni telefoniche, pedinamenti, ispezioni, consulenze tecniche, acquisizione di documentazione sanitaria ed escussione di parenti degli anziani ospiti e dei dipendenti della struttura hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reato a carico dei due gestori per 22 omicidi colposi, epidemia colposa e circonvenzione d’incapaci. “Le investigazioni – prosegue la nota della procura -, hanno dato modo di appurare a livello di gravità indiziaria, un quadro di assoluta inadeguatezza della struttura, che per ragioni economiche e di profitto, per un verso, ospitava un numero almeno doppio di persone “fragili” e, per altro verso, risparmiava su tutte le più elementari procedure anti-Covid”.

In particolare dalle indagini sarebbe emerso che nella struttura, autorizzata per ospitare 22 anziani, sarebbero state presenti 49 persone, tra cui anziani non autosufficienti “depositati” in ogni angolo della casa, compresa la sala mortuaria. Inoltre, all’interno della struttura non sarebbe stata messa in atto nessuna delle procedure anti-contagio per l’emergenza sanitaria in corso e non sarebbe stata rispettata alcuna disposizione nazionale o regionale anti-Covid.

“In presenza di epidemia accertata all’interno della struttura – si legge ancora nella nota -, non sottoponevano a tampone un’anziana ospite trasferendola in un’altra casa di riposo per anziani, dove si diffondeva un focolaio di Coronavirus”. Ma non solo. Nonostante il sequestro della struttura di Marsicotevere, i due avrebbero attivato abusivamente altre due strutture di accoglienza, individuate e già sottoposte a chiusura. A uno dei due gestori arrestati viene anche contestato il reato di circonvenzione d’incapaci, perché, approfittando del suo stato d’infermità , avrebbe spinto un anziano ospite “ad atti dispositivi del proprio patrimonio in suo favore”.

I reati contestati sono cooperazione in epidemia colposa, cooperazione in 22 casi di omicidio colposo e circonvenzione d’incapaci. 


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